Giornate Europee del Patrimonio 2021: a Comacchio visite guidate agli scavi nel sito di S. Maria in Padovetere

In occasione delle “Giornate Europee del Patrimonio 2021” il Comune di Comacchio, grazie al Progetto VALUE interreg Italia-Croazia, per venerdì 24 e sabato 25 settembre – ore 9, 10, 11, 12 – ha previsto visite guidate agli scavi diretti da Sauro Gelichi in corso presso il sito archeologico di S. Maria in Padovetere (Strada Fiume, Valle Pega) a cura degli archeologi dell’Università Ca’ Foscari di Venezia (prenotazione obbligatoria – richiesta di green pass – info e prenotazioni IAT Comacchio 0533 314154).

La ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia si sta concentrando sullo studio dell’area della pieve di Santa Maria in Padovetere. In particolare, saranno indagati parte dei resti dell’edificio e la zona immediatamente circostante, ricchissima di evidenze databili tra la Tarda Antichità e l’Alto Medioevo. Gli scavi intendono fare luce su una piccola comunità del primo entroterra comacchiese studiandone la vita – dunque l’abitare, le abitudini culturali, il commercio e il rapporto con il territorio – e la morte, attraverso lo studio della ritualità funeraria. Una comunità la cui comprensione si ritiene necessaria per cogliere pienamente le origini del nucleo più antico di Comacchio. Le visite guidate permetteranno di visitare lo scavo archeologico presso la pieve e di riflettere sui temi della ricerca attraverso l’osservazione delle tracce materiali del passato.

“Le visite al sito archeologico permetteranno di osservare dal vivo la storia” afferma l’assessore alla cultura Emanuele Mari e spiega “Gli studi archeologici attorno a Comacchio, e più in generale in quello che è considerato l’antico delta del Po, rappresentano un elemento di grande importanza sia per la comunità scientifica sia per la comunità locale che ha la possibilità di riscoprire, anche grazie a questi eventi, le proprie radici più antiche. Dalla fase medievale dell’abitato, passando per la romanità fino a giungere all’antica città di Spina, ogni indagine archeologica ci permette di saperne sempre di più sul nostro passato. Grazie al progetto VALUE Interreg Italia-Croazia, finanziato dall’Unione Europea, abbiamo avuto la possibilità di fare nuova luce su questi argomenti e di riaccendere una passione che, a Comacchio, non si è mai spenta davvero.”

Il sito archeologico di S. Maria in Padovetere

Nell’area di Valle Pega, si trovano i resti della antica pieve paleocristiana di Santa Maria in Padovetere, un impianto ecclesiastico risalente al VI sec. d.C. Le fondamenta della costruzione sono emerse durante i lavori di bonifica idraulica che hanno portato al prosciugamento di gran parte delle valli di Comacchio. Nel 1956 durante i lavori di scavo di un canale di drenaggio della bonifica tra la Valle Pega e la Valle del Mezzano furono individuati e portati alla luce i resti di un edificio di culto che l’archeologo Nereo Alfieri identificò con quelli della chiesa di Santa Maria risalente al VI sec. d.C. presso il ramo senescente del Po di Spina, denominato Padovetere, citata da un passo di Andrea Agnello, autore del IX secolo d.C. Attualmente sono visibili i resti dell’aula unica absidata, del battistero poligonale e di una serie di ambienti di non chiara destinazione, oltre a strutture tombali.Porzioni della necropoli connessa all’area di culto sono state indagate fino ad anni recenti, riportando in luce sepolture databili a partire dall’alto medioevo, fatta eccezione per una tomba ascrivibile al I-II sec. d.C.La pieve di Santa Maria in Padovetere costituisce a tutt’oggi il più antico luogo di culto cristiano per il territorio di Comacchio.

Il progetto Value – Interreg Italia – Croazia

Le attività di visita rientrano nell’ambito del progetto Interreg Italia-Croazia VALUE che presenta altre significative azioni dedicate all’archeologia, sempre con la direzione scientifica della Soprintendenza e della Direzione Regionale Musei. Sono in programma infatti nuove campagne di ricerca per approfondire temi storico-archeologici: l’università di Bologna si concentrerà sull’antica città di Spina mentre l’Università di Ferrara, ha concentrato la sua attenzione al periodo romano, approfondendo le ricerche nel settore della Villa di Bocca delle Menate, presso Valle Lepri dedicandosi inoltre alla formazione con l’attivazione di un master di II livello.

l’Università Ca’ Foscari di Venezia, con lo sguardo sulla Comacchio altomedievale, prosegue le ricerche sia nel centro storico cittadino con carotaggi geo-archeologici sia presso il sito di Santa Maria in Padovetere di cui le visite guidate in programma (24 e 25 settembre) daranno conto delle nuove ricerche.

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