Giorno della Memoria, “From East West Street to The Ratline”, from Hans Frank to Lea Meriggi

Quest’anno è stata l’Università di Ferrara ad aprire oggi con il seminario online “From East West Street to The Ratline, from Hans Frank to Lea Meriggi le celebrazioni del  Giorno della Memoria 2021, una iniziativa, organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza e dal Centro Studi giuridici europei sulla grande criminalità – Macrocrimes di Unife, in collaborazione con il Museo Nazionale dell’Ebraismo Italiano e della Shoah, l’Istituto di Storia Contemporanea e la Comunità Ebraica di Ferrara.

“Per continuare a ricordare e mai dimenticare”.Quest’anno l’Università di Ferrara ha scelto di celebrare il l Giorno della memoria con un evento,  promosso dal Dipartimento di Giurisprudenza, che non solo intreccia microstoria e storia collettiva, ma tocca anche l’Università di Ferrara.

Un coinvolgimento, come ha sottolineato il Direttore del dipartimento, prof. Davide Negri, che “mette in luce come sia proprio dei giuristi fare del dovere della memoria un’occasione di studio e di ricerca per affilare le armi del diritto e offrire strumenti di critica innanzitutto nei confronti degli stessi giuristi.”

Al centro del seminario online, introdotto dal prof. Baldassare Pastore, Ordinario di Filosofia del diritto,il dialogo tra i Professori Philippe Sands, avvocato e docente  della Facoltà di Legge dello University College London e Serena Forlati, Ordinaria di Diritto internazionale del Dipartimento di Giurisprudenza di Unife e Direttrice del Centro Macrocrimes su due vicende centrali della storia dell’Europa e dell’Italia degli anni cruciali del Nazifascismo.

Al centro del seminario il libro, pubblicato nel 2017 in Italia da Guanda, “East West Street” del prof.  Sands, noto studioso di Diritto internazionale, in cui il giurista ripercorre, attraverso la sua storia familiare e quella dei giuristi Raphael Lemkin e Hersch Lauterpacht, la vicenda di Hans Frank, ministro del Reich e governatore della Polonia durante l’occupazione nazista nella seconda guerra mondiale, condannato alla pena capitale per crimini contro l’umanità al processo di Norimberga e giustiziato nel 1946 per il ruolo avuto nella Shoah, in quanto supervisore e complice della morte di 4 milioni di esseri umani,  ebrei e polacchi.

Una ricostruzione appassionante, quella di Sands,  per le coincidenze da lui rievocate nel corso del suo intervento, venute a galla nel corso della ricerca che nel 2010 lo ha portato a scoprire, fra le molte cose, il  legame fra le origini ucraine, a lui ignote, del nonno materno, ebreo, nativo di Leopoli, poi vissuto a Vienna e infine a Parigi dopo l’annessione dell’Austria  alla Germania, e quelle dei due avvocati ebrei Raphael Lemkin e Hersch Lauterpacht, anch’essi nati a Leopoli  e ” inventori “ per così dire  dei due concetti fondamentali del Diritto internazionale moderno  di Genocidio e di Crimini contro l’Umanità. Concetti che ebbero proprio nel processo di Norimberga. che mise sotto  accusa nel 1945 i gerarchi nazisti, una loro canonizzazione nel Diritto internazionale.

 

A dialogare con il prof. Sands la professoressa Forlati ha ricostruito la figura di Lea Meriggi, docente a Ferrara presso l’Ateneo estense, dopo lunghi anni di insegnamento nelle università tedesche di Francoforte e di Berlino, poi in Italia a Modena,  prima donna titolare di cattedra di Diritto internazionale nel nostro Paese, fra le più ferventi sostenitrici del regime fascista tra gli accademici italiani. La professoressa Forlati che ha ripercorso sui pochi documenti rintracciati la ricerca svolta, anche con l’aiuto della figlia di Lea Meriggi, si è interrogata sul ruolo che la docente ebbe nella iniziativa che nel 1943 portò l’allora facoltà di Giurisprudenza e l’ateneo estense a deliberare l’attribuzione di una Laurea Honoris Causa (mai effettivamente conferita) ad Hans Frank.

Alla domanda di Philippe Sands sul perché l’ateneo non abbia revocato a tutt’oggi quella delibera, che come ha ricordato il prof. Pastore era già stato oggetto di riflessione nel 2001 da parte della Facoltà, la professoressa Forlati, che pure nel 2001 non era a Ferrara, ha risposto, dando una  sua personale interpretazione,  attribuendo, cioè,  all’ateneo ferrarese la volontà di non chiudere i conti con la storia, cancellando , con una revoca formale, le responsabilità storiche ed etiche  di quella vicenda

Wikipedia: Philippe Sands, che vive a Londra, è avvocato e insegna Diritto presso lo University College London, è stato chiamato a partecipare a importanti processi di competenza della Corte penale internazionale, fra cui quello per l’estradizione di Pinochet. Tiene conferenze in tutto il mondo e collabora di frequente con il Financial Times, il Guardian, il New York Review of Books e Vanity Fair. Fra i suoi libri, Lawless World, sulla guerra in Iraq, e Torture Team, sulle torture a Guantánamo durante l’amministrazione Bush, La strada verso Est., Ratline , prossimo ad uscire in italiano.

Da Il Libraio.it  Nel 2010, per tenere una conferenza sui crimini di massa e sul processo di Norimberga, l’avvocato e accademico britannico Philippe Sands arriva a Leopoli, una città densa di storia che oggi in ucraino si chiama L’viv. Ai tempi dell’Impero austro­ungarico, quando la stessa città si chiamava Lemberg, vi nacque il nonno materno di Sands, Leon Buchholz, che ha sempre coperto di silenzio il suo passato di ebreo sopravvissuto alle persecuzioni naziste. Parte da qui la ricerca narrata in questo libro: dalla spinta a colmare il vuoto nella storia di famiglia e insieme dal desiderio di ripercorrere i retroscena – storici, politici, giuridici, filosofici – del processo che rinnovò il diritto internazionale e pose le basi del movimento per i diritti umani. E, se le vicende private di Leon Buchholz e della sua famiglia si fanno emblematiche della tragedia di un popolo, a queste si intrecciano la vita e il lavoro dei due giuristi che studiarono alla stessa università, quella di Leopoli, pur senza mai incontrarsi e che elaborarono i due concetti giuridici su cui costruire l’accusa a Norimberga: quello di «genocidio» e quello di «crimini contro l’umanità». E Norimberga, il luogo verso il quale convergono tutte le storie qui raccontate da Sands, diventerà il teatro in cui le due categorie verranno fortemente dibattute e in cui compariranno per l’ultima volta i grandi criminali nazisti. Fra questi, figura di spicco sarà un’altra straordinaria mente giuridica: Hans Frank, governatore nazista del territorio di cui Lemberg era parte, un uomo che mise le sue capacità al servizio di Hitler e dell’Olocausto e che infine fu condannato a morte.

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