Giorno della Memoria: il ricordo della Caserma Bevilacqua

La Caserma Bevilacqua di Corso Ercole I d’Este fu prigione temporanea, all’inizio del 1944, di diversi cittadini italiani di religione ebraica, prima del loro trasferimento nel campo di concentramento modenese di Fossoli e successivamente di quelli tedeschi. Anche quest’anno, si è rinnovato il ricordo di questo momento drammatico della storia recente, con la deposizione di una corona presso il cippo all’intero della Caserma stessa, alla presenza delle autorità civili, militari e religiose.

Successivamente, si è tenuto un incontro con gli studenti dell’Istituto Dosso Dossi, in collaborazione con l’Istituto di Storia Contemporanea, introdotto dal Questore di Ferrara Giancarlo Pallini, che ha esteso il discorso, non limitandosi ai fatti dei tempi della Seconda Guerra Mondiale, ma rapportandoli anche a discriminazioni più recenti.

Ha preso successivamente la parola Stefano Di Brindisi, avvocato e presidente dell’Ente Palio, che ha raccontato un episodio personale: quello del nonno Angelo Di Brindisi, poliziotto che lavorava nella Questura di Ferrara ai tempi delle leggi razziali, il quale mise a rischio sé stesso e la propria professione, nascondendo e salvando diversi ebrei.

La presidente dell’Istituto di Storia Contemporanea Anna Maria Quarzi ha poi presentato gli studenti della classe 5A del Liceo Artistico Dosso Dossi che hanno, a loro volta, introdotto la web serie di Giuseppe Muroni chiamata “L’ultimo grido, la vita degli ebrei italiani al tempo delle Leggi razziali”.

A concludere la giornata, il presidente della Comunità ebraica Andrea Pesaro che ha auspicato la fine di episodi antisemiti, che ancora oggi si vedono in Italia e in altri Paesi.

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