Giovanna Gotti: “Al servizio del Ju Jitsu fino a quando mi trasmetterà emozioni”

Per la Presidente di Giuria una passione sbocciata otto anni fa e una grande responsabilità per l’attribuzione dei punteggi

“Le emozioni sono essenza di vita…. e finchè il Ju Jitsu mi trasmetterà emozioni, io sarò al suo servizio.” Giovanna Gotti inizia con questo suo meraviglioso pensiero a trasmettere tutto il suo amore per il tatami. “Sono Presidente di Giuria nazionale della Federazione Italiana Ju Jitsu”, le sue parole. “La passione è sbocciata 8 anni fa con la pratica della Difesa personale e del Ju Jitsu con il Maestro Valerio Zacchi e sono diventata – in seguito – Presidente di giuria sotto la guida del mentore e Maestro Alessio Bonanno, dell’allora Presidente regionale P.G. Eleonora Federzoni e del Maestro Silvano Piero Rovigatti.” Entrando più nel dettaglio. “Il ruolo di Presidente di Giuria” – incalza Giovanna Gotti – “comporta lo studio continuo dei regolamenti e degli aggiornamenti emanati dalla Federazione Internazionale, la pratica continua e la conoscenza dei programmi informatici…. oltre a doti di concentrazione, imparzialità ed umanità. Inoltre noi Presidenti di Giuria siamo chiamati ad essere un esempio positivo – attraverso il nostro comportamento – verso i giovani Atleti, sia sul tatami che nella vita: questa è una responsabilità che non mi pesa, perchè la filosofia del Ju Jitsu si basa sul rispetto dell’avversario. Infatti – al di fuori delle gare – siamo una grande famiglia dove Atleti, Maestri, Arbitri e Presidenti di Giuria sono uniti da amicizia e dalla stessa passione.” Capitolo pandemia. “Ormai è da un anno che le gare sono sospese, ma sono fiduciosa che il 2021 sarà risolutivo per la sconfitta del Covid-19. E allora potremo ritrovarci sul tatami con un rinnovato entusiasmo e rivivere le emozioni che ci trasmette il Ju Jitsu.” La conclusione rispecchia tutta la grandezza di Giovanna Gotti. “Prima di una gara sono sempre agitatissima, perchè ho la consapevolezza che un mio errore può determinare la vittoria o la sconfitta di un Atleta. Ed è per questo che ripasso sempre i regolamenti anche dopo anni di pratica. Sono felice di quello che faccio e vedere la soddisfazione negli occhi degli Atleti mi riempie di orgoglio, ripagando le mie fatiche.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *