Giovedì apre la mostra “Sport, sportivi e Giochi Olimpici nell’Europa in guerra (1936-1948)”

Presso la residenza municipale, realizzata dal museo Mémorial de la Shoah di Parigi.

Da giovedì 15 novembre sarà possibile visitare la prestigiosa mostra “Sport, sportivi e Giochi Olimpici nell’Europa in guerra (1936-1948)” realizzata dal museo Mémorial de la Shoah di Parigi, organizzata dal Liceo Scientifico A. Roiti con la collaborazione fondamentale e il patrocinio del Panathlon Club Ferrara e del Comune di Ferrara. Il periodo che va dalle Olimpiadi di Berlino 1936 a quelle di Londra 1948 coincide con un’inedita politicizzazione dello sport. Il regime fascista e quello nazista hanno esaltato il corpo degli atleti, incentivando la pratica sportiva per promuovere il mito dell’”uomo nuovo” a sostegno di ideologie razziste e utilizzando lo sport come strumento di inquadramento delle popolazioni, di propaganda e di arma diplomatica.

Tuttavia anche in questo tragico periodo lo sport è stato per numerosi atleti espressione di resistenza e di disobbedienza: si pensi solo alla figura di Gino Bartali, che approfittando della possibilità datagli di circolare in bici per allenarsi sulle strade toscane ha preso parte ad una vera e propria rete per la difesa degli Ebrei. La mostra propone un’inedita lettura di tutto il XX secolo proprio attraverso le diverse declinazioni dello sport sotto questi regimi, concentrandosi essenzialmente sulla Germania nazista, e sulla epurazione e arianizzazione della società tedesca, che non tralascia l’ambito sportivo. La carriera di numerosi sportivi verrà spezzata dall’ascesa del nazismo. Molti subiranno la deportazione e la morte nei lager: furono almeno sessantamila gli atleti che non fecero ritorno da Auschwitz e dagli altri campi sterminio. Di essi oltre 200 erano stati olimpionici, recordman, vincitori di titoli iridati, nazionali, prestigiosi trofei,… altri ancora hanno pagato duramente la propria dissidenza rispetto ai regimi totalitaristi. Un’ampia sezione tematica integra il percorso con un approfondimento sull’Italia fascista. Aldilà delle diversità della politica sportiva attuata da Hitler e Mussolini, in entrambi i casi lo sport fu contrassegnato da misure di esclusione e di persecuzione nei confronti dei “non ariani”, in primo luogo gli ebrei.

La mostra si terrà presso il Palazzo Ducale Estense (Residenza Municipale) dal 15 al 23 novembre e dal 3 al 14 dicembre. E’ possibile scrivere a [email protected] per prenotare la tua visita.

Seguendo la pagina FB del Panathlon Club Ferrara sarà invece possibile rimanere aggiornati sulle novità relative alla mostra, sulle attività del Club e leggere varie pillole di storia sportiva da Berlino 1936 a Londra 1948.

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