“Giù le mani da Palazzo dei Diamanti e dalle mostre di Ferrara Arte”

“Vogliamo le mostre, vogliamo i Diamanti, vogliamo Ferrara Arte”. E’ stato un sì unanime a continuare la programmazione delle mostre di Ferrara Arte a Palazzo dei Diamanti, anche in questi mesi di vigilia elettorale, quello che è uscito oggi dall’incontro in Municipio fra vertici e rappresentanti delle Associazioni economiche ferraresi, Amministrazione e Ferrara Arte.

Al centro dell’incontro: la domanda che gli imprenditori del turismo, le categorie economiche, molte associazioni culturali, moltissimi cittadini si pongono, e cioè che può fare la città dopo il no del Ministero ad una parte del progetto di ampliamento di Palazzo dei Diamanti ? Quali azioni di politica culturale continuare o interrompere dopo la campagna mediatica contro Ferrara Arte, contro il ruolo di Palazzo dei Diamanti di contenitore delle mostre grandi e piccole che in questi anni, grazie all’intensa attività di Ferrara Arte e delle Istituzioni culturali cittadine, pubbliche e private, hanno in gran parte affermato nel mondo il brand di Ferrara città d’arte e di cultura?

Cna, Confesercenti, Ascom , Federalberghi, Confartigianato, Chiara Ronchi per Itinerando e le Guide turistiche non hanno avuto dubbi nel riconoscere i grandi meriti di Ferrara Arte, dalla competenza professionale, all’ideazione, alla ricerca alla produzione editoriale, e soprattutto alla capacità di portare in una città di provincia come Ferrara quadri e opere dei grandi musei internazionali.

Una competenza data per scontata o addirittura ignorata dai ferraresi, cui una violenta campagna dal forte sapore elettoralistico ha aggiunto anche inqualificabili attacchi personali ai professionisti appassionati che ci lavorano.
“Sono esigui di numero, ma assidui nell’attività e dedizione”, ha detto il Sindaco di Ferrara, osservando come oggi si aggiunga alle difficoltà di sempre in una Ferrara che fa mostre di successo senza avere le spalle coperte da Fondazioni bancarie, anche la demotivazione delle persone che lavorano con convinzione per realizzarle.

“Abbiamo bisogno delle mostre , hanno detto le associazioni delle imprese del turismo , uno stop sarebbe mortale per noi e la città.”

“Il vostro sostegno- ha detto il sindaco – è importante, perché mi darà forza nel chiedere scelte non facili in questo momento, in cui alla Giunta e a Ferrara Arte , a fronte di attacchi quotidiani, si chiederà l’impegno di programmare per il futuro, chiunque sarà alla guida della città e delle sue istituzioni culturali.
Fra le proposte quella di Zeno Govoni presidente di Federalberghi di sedersi attorno a un tavolo, imprenditori ed esperti d’arte, e quella di Riccardo Cavicchi di scrivere insieme una lettera aperta al ministro per biasimare la decisione adottata, che non tiene conto del ruolo di grande attrattore turistico delle mostre dei Diamanti, e di come questo rapporto cultura turismo sia vitale per l’economia della città.

“Sono l’unico attrattore internazionale che funziona in città”, ha sottolineato Chiara Ronchi, “sarebbe follia bloccarle, un film dell’orrore la campagna mediatica fatta di violenti attacchi personali a chi guida Ferrara Arte!”

 

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