Gli azzerati portano il Fondo Indennizzi Risparmiatori a Ferrara – VIDEO

E’ la quarta volta che tutte la associazioni degli azzerati e dei consumatori si riuniscono per fare il punto sulle domande d’indennizzo dei risparmiatori ex Carife. Un tavolo attorno al quale si sono seduti anche i vertici del Consap, l’ente che gestisce il Fir, il fondo indennizzi risparmiatori che nei prossimi mesi pagherà 200 milioni di euro ai 32mila azzerati di Carife. La scadenza per presentare le domande è il 18 aprile

 

L’invito era partito diversi mesi fa dall’Associazione Amici di Carife, capofila del tavolo di lavoro tra le associazioni dei risparmiatori e la Bper, impegnata a consegnare a tutti gli azzerati il documento da allegare all’istanza di indennizzo e che ha ospitato l’incontro nella sala conferenza di Via Bologna.

Pochi giorni fa la commissione tecnica del Consap ha portato ulteriori chiarimenti sulle cosiddette ‘violazioni massive’, un tassello che mancava agli azzerati che superavano le sogli di reddito e di patrimonio indicate dal primo decreto degli indennizzi: i 35mila euro di reddito nel 2018 oppure i 100 mila euro di patrimonio mobiliare ed ora il quadro si fa più chiaro

 

 

Adesso scatta la corsa per fare istanza di indennizzo: un rimborso del 30% per gli azionisti e del 95% per gli obbligazionisti, rispetto a quanto si è pagato al momento dell’acquisto.

Un piano di riparto che ad oggi, spiega il Consap, conta 34mila domande già inviate per le sei banche interessate: Carife (oggi Bper), Banca Etruria, Banca Marche e Carichieti (confluite in Ubi Banca) e Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca (oggi Intesa San Paolo)

Per quanto concerne Bper, quindi ex Carife, le domande inviate ad oggi sono 6.500, un quinto del totale. Un buon numero se confrontato con le 12mila inviate da Ubi Banca (che rappresenta però tre banche) e le 14mila di Intesa (che conte le due banche venete)

Ma bisogna informare il più possibile tutti gli azzerati. E per questo partirà una campagna ad hoc, ha spiegato il sindaco di Ferrara, Alan Fabbri, che ha partecipato all’incontro. “Entro il 18 aprile bisogna presentare la domanda e non saremo contenti fino a quando non verrà rimborsato l’ultimo soldo”, ha sottolineato il primo cittadino.

Alcune associazioni di azzerati hanno chiesto ed ottenuto dal sindaco di prorogare per altri mesi il protocollo con il Comune per l’Urban Center, con gli spazi per ricevere ed aiutare gli azzerati a fare le domande di indennizzo. Le associazioni dei consumatori hanno ricordato anche la possibilità di avere un rimborso regionale di 100 euro per coprire le spese. In ogni caso l’invito è di fare assolutamente la domanda

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