Gli eccidi di Ferrara: le celebrazioni

La terra non ricopre il sangue versato. E’ l’invito delle istituzioni a non dimenticare il passato e il martirio di quei ferraresi fucilati davanti al muretto del Castello estense il 15 novembre 1943.

Le più alte cariche della città hanno deposto una corona d’alloro per rendere onore ai caduti.

Diversi squadristi, quella notte, uccisero Pasquale Colagrande, Mario e Vittore Hanau, gli avvocati Ugo Teglio, Giulio Piazzi, Mario Zanatta e Alberto Vita Finzi ed il senatore Emilio Arlotti.

Sono vive nel ricordo dei ferraresi le immagini del film di Florestano Vancini del 1960, “La lunga notte del ’43”, tratto dal racconto di Giorgio Bassani, che come ogni anno ritornano vivide durante le celebrazioni del 15 novembre.

Sempre a Ferrara vennero uccisi Gerolamo Savonuzzi e Arturo Torboli, vicino alle mura estensi, mentre in via Boldini perse la vita Cinzio Belletti, un operaio che mai aveva partecipato a nessun movimento antifascista, che venne trucidato sembra senza nessuna una ragione.

Le celebrazioni sono continuate nel pomeriggio alle 15, quando è stata deposta una corona, con onori militari davanti alle lapidi esterne della Sinagoga di via Mazzini 95.

Le cerimonie continueranno sabato con la benedizione del monumento del Cippo del ‘Caffé del Doro’ in via Padova.

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