Good bank: Ubi Banca chiude le acquisizioni

E’ ormai arrivata a conclusione l’acquisizione, da parte di Ubi Banca, della Cassa di risparmio di Chieti, di Banca Marche e di Banca Etruria, le tre good bank nate, come la Carife, con il decreto del governo del 22 novembre 2015.

Ubi Banca ha firmato il contratto di acquisizione delle tre good Bank il 19 gennaio; il 7 aprile ha formalizzato un aumento di capitale da 400 milioni di euro, approvato dall’assemblea dei soci; in parallelo, il Fondo di risoluzione della Banca d’Italia ha autorizzato un aumento di capitale per le tre good bank.

Mancava soltanto un tassello: la cessione, da parte delle tre good Bank al Fondo Atlante, dei propri crediti deteriorati; si tratta di prestiti, mutui o altre forme di finanziamento ormai in sofferenza, che è pressoché impossibile riscuotere per intero. L’ammontare non è piccolo: si parla di 2,2 miliardi di euro, ma il Fondo Atlante è stato costituito, con il benestare del governo, proprio per questo: per sostenere le banche italiane nelle proprie operazioni di ricapitalizzazione e favorire la gestione dei crediti in sofferenza del settore.

Per la conclusione della operazione di acquisizione di Carife da parte della Banca Popolare dell’Emilia Romagna si dovrà attendere invece un altro po’ di tempo: in aprile, nel corso dell’assemblea dei soci di BPER, l’amministratore delegato Alessandro Vandelli aveva auspicato che l’operazione di acquisizione arrivasse a conclusione entro la fine del mese di giugno.

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