Governo Draghi: il sì di M5S e Lega chiude il primo giro di consultazioni

Dopo la chiusura del primo giorno di consultazioni con Lega e Cinquestelle che si sono impegnate a dare il loro appoggio alla nuova maggioranza allargata, è certo che il nuovo governo avrà il sostegno di forze politiche di diverso schieramento. Il presidente incaricato Mario Draghi  procederà lunedì all’incontro con le parti sociali, quindi martedì incontrerà di nuovo i partiti. Ma intanto oggi Lega e M5S, annunciando il loro sì a Draghi, hanno inaugurato non solo il nuovo corso della loro azione politica, ma un linguaggio e uno stile del tutto nuovi.

 Lo hanno detto con espressioni diverse, ma l’appoggio di Lega e M5S al nuovo governo, c’è.

“Abbiamo ribadito il concetto che quando e se si formerà un nuovo governo noi ci saremo sempre con lealtà”, , ha  detto il capo politico del M5S Vito Crimi  dopo le consultazioni con il premier incaricato Mario Draghi.   Il nuovo governo deve avere “un’ambizione solidale, ambientalista, europeista, deve partire con l’umiltà di chi accoglie quanto fatto prima” . Crimi, che  non ha nascosto l’intenzione del Movimento di tenere il punto sul reddito di cittadinanza, non ha posto veti, ma auspicato una maggioranza politica solida.”. Subito dopo le parole con cui Crimi, indicando il corso totalmente governativo del  Movimento, in antitesi al gruppo Di Battista Lezza, ha fatto appello al senso di responsabilità del Movimento. perchè, ha aggiunto,   “c’è il mondo che ci guarda e giudicherà se l’Italia è un Paese che è cambiato. E noi ha aggiunto Crimi, con le nostre caratteristiche valoriali verificheremo che l’attuazione di quei fondi sia fatta con onestà, traparenza e nell’interesse dei cittadini”. In sintonia  le parole dette da Giuseppe Conte dopo l’incontro: “Dobbiamo guardare, ha detto il presidente del Consiglio  uscente, sempre il bene dell’Italia, quindi nessun rammarico. Vediamo se si creano le condizioni perché il Paese sia messo in sicurezza al più presto”.

Ma in questi giorni non è cambiato soltanto il linguaggio dei pentastellati . In mattinata l’incontro della Lega con il presidente incaricato si è concluso con la dichiarazione di Salvini che, spostando  l’asse del Centrodestra sul “si”, si è allineato  a Forza Italia, che ieri ha dato il suo appoggio al governo Draghi definito “governo dei migliori”  staccando del tutto da Fratelli d’Italia, che non molla sull’astensione, pur dichiarandosi disponibile a collaborare sui progetti.

“La Lega, ha aggiunto Salvini, non pone condizioni né su persone né sulle idee perché il bene del Paese deve superare, interesse personale e partitico”, dimostrando di adottare un registro linguistico lontano anni luce da quello abitualmente aggressivo e tranchant del leader leghista e dei suoi seguaci.

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