GRAN SUCCESSO PER LA COPPA ITALIA DI ARTI MARZIALI WMAC

Oltre ducento atleti in gara per la soddisfazione del presidente Mauro De Marchi

Oltre 200 iscritti nelle discipline della kickboxing e delle forme di karate, partecipanti da tutto il centro-nord Italia, atleti dai 5 ai 70 anni: questi i numeri della seconda edizione della Coppa Italia WMAC tenutasi a Ferrara lo scorso 27 ottobre. Una vera festa per le arti marziali, svoltasi senza intoppi sui vari tatami di gara allestiti dall’organizzazione ferrarese, e che ha stabilito i qualificati alla Nazionale Italiana WMAC per i prossimi eventi internazionali. “E’ stato un successo -ha dichiarato il Presidente della WMAC Italia Mauro de Marchi, “e dato che il lavoro paga, siamo fiduciosi che ai prossimi appuntamenti avremo ancora più affluenza”. Al suo secondo anno di vita in Italia, WMAC si sta facendo strada come una realtà importante nel panorama marziale nazionale. A calcare i quadrati di gara anche una nutrita schiera di atleti del gruppo ferrarese della WMAC, che ha collezionato risultati lusinghieri. Medaglie d’oro sono arrivate da Dave Tampieri e Alessandro Scalzo nella kickboxing light contact,
così come da Sergio de Marchi al suo primo impegno nella specialità del point fighting; quindi,
nelle forme di karate, di nuovo de Marchi a segno, seguito a ruota da Elisa Guerra ed Enrico
Bulgarelli. Marco Remelli e Edoardo Baroni si impongono nelle forme creative, mentre nei kata con
armi tris di ori con Luca Erbenti, Pietro Bonini e, per la terza volta, Sergio de Marchi.
Secondo gradino del podio nel light contact per Enrico Bulgarelli e Massimiliano Scalzo, di bronzo
poi Matteo Marchesin e Mattia Gemelli nelle rispettive categorie di peso.
Nei kata di karate altri bronzi per Marco Alvisi ed Edoardo Baroni; infine, ai piedi del podio ma
sempre con ottime prestazioni Licia Erbenti, Alessandro Falletta, Giada Cavriani, Elisa Falletta e
Matteo Vitadello.
Un bottino di tutto rispetto dunque per la squadra ferrarese della WMAC che può presentarsi
all’appuntamento con la Coppa del Mondo di Bregenz a testa alta e col morale alle stelle.

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