Grande consenso per Mattarella rieletto Presidente della Repubblica: giovedì il giuramento

“Il Parlamento ha espresso con chiarezza la volontà di riconfermare Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Una volontà condivisa dalla stragrande maggioranza degli italiani.”

Fra le testimonianze di stima, auguri, congratulazioni ricevute in queste ore, quella dell’attuale sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, di cui è Sergio Mattarella è concittadino, deve avere gratificato particolarmente il Presidente rieletto della Repubblica italiana . “Con questa rielezione, continua il commento del primo cittadino di Palermo , il Parlamento ha espresso il proprio apprezzamento nei confronti di una figura di altissimo profilo, anche in riferimento al prestigio dell’Italia in campo internazionale, a presidio della Repubblica e della sua Carta Costituzionale in un delicato e difficile momento politico e sociale.”

Sergio Mattarella rieletto ha fatto tirare un bel respiro a tanti cittadini e a tanti politici, a imprese, donne e uomini che in questi anni hanno visto in lui come vedono ora in Draghi, da vicino. la differenza fra uomini di Stato e uomini in carriera.I giudizi e i commenti della stampa estera confermano non solo la stima internazionale, ma il desiderio di non tornare a vedere l’Italia fra i Paesi in preda a scosse interne in un periodo in cui a livello mondiale servono equilibrio volontà di pace e capacità di dialogare con competenza sugli scenari mondiali. Dall’economia, alla politica, agli affari internazionali.

Abbiamo perso un’occasione per avere una donna alla Guida dello Stato? Forse- Ma così per come sono andate le cose e per come sono state avanzate le candidature si è avuta l’impressione di una grande sceneggiata, dove sembrava che non contasse la persona, ma il genere.

Come donna non sono d’accordo, come donna vorrei che d’ora in avanti si giocasse allo scoperto per tutte le candidature, mettendo in campo titoli e valori delle persone, da confrontare con i requisiti richiesti da ogni carica. Eppoi sarebbe anche auspicabile che le donne finalmente non aspettassero la chiamata maschile, ma si facessero avanti per concorrere con le loro idee, competenze, titoli, capacità a guidare istituzioni politiche, economiche, sociali.

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