Agricoltura, prime stime raccolta grano: bene “Senatore Cappelli”

Una campagna di raccolta grano a luci ed ombre.

E’ quella che si sta delineando a Ferrara e nella provincia estense su un’area pari a circa 140mila ettari, cinquantamila dei quali coltivati a grano duro e tenero.

 

 

Anche se la trebbiatura si concluderà tra la fine di giugno e l’inizio di luglio è già possibile scattare una fotografia nitida sulla produzione e quindi della redditività per le imprese agricole ferraresi.

coldiretti grano cappelliSecondo le prime stime la produzione media del grano si colloca tra i 60 quintali ad ettaro, con punte negative attorno ai 40-45. A fare il prezzo poi è il mercato che per quest’annata si aggira attorno ai 20 euro a quintale. Ruolo importante l’ha avuto ovviamente anche il maltempo che, nelle scorse settimane, ha peggiorato la maturazione delle coltura, provocando perdite di prodotto, sopratutto di grano duro.

Non solo ombre ma anche qualche luce perché il mercato sta premiando alcune specifiche varietà di grano, come ad esempio il senatore cappelli. Un grano antico, selezionato nei primi del ‘900, riscoperto e riportato nelle campagne. La produzione media del Senatore Cappelli, spiega Coldiretti, è pari a 35 quintali ad ettaro ma sul mercato il prezzo è pari a 60 euro, tre volte il prezzo dei grani comuni.

Utilizzato per fare sopratutto pasta, questa varietà di grano, oltre ad avere maggiore produttività registra anche una buona qualità organolettica e salutistica, spiegano i nutrizionisti. Grazie alla presenza maggiore di antiossidanti e di antinfiammatori, le farine prodotte con il senatore cappelli, sono infatti di maggiore digeribilità, anche in caso di intolleranza al glutine. Dal punto di vista della coltivazione infine ci sono minori esigenze di contaminazioni chimiche, di acqua e di trattamenti fitofarmaceutici

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