Grattacielo, l’incontro con il gruppo sicurezza

E’ un gruppo di lavoro che avrà il compito di migliorare la qualità della vita di un quartiere difficile che da alcuni anni, forse paga la vicinanza con la stazione ferroviaria, risente di molti problemi. Immigrazione , nella zona del grattacielo è già al 70%, spaccio, prostituzione, appartamenti non occupati regolarmente ed infine la concentrazione di negozi etnici.

Fenomeni urbani che esaperono i residenti che da sempre vivono lì e che ieri sera hanno fatto sentire la loro al tavolo del gruppo di lavoro presieduto dal viceprefetto, Pinuccia Miglio, con a fianco il Comune, rappresentato dal presidente della Circoscrizione 1, Girolamo Calò e le forze dell’ordine, vigili urbani compresi.

L’incontro si è tenuto giovedì 25 ottobre ed è servito alla gente per chiedere con forza azioni serie e risolutive che fino ad oggi non sono mai arrivate. Le problematiche della zona sono tante. E tutte raccolte dal viceprefetto che ora ogni mese dovrà incontrare i residenti e fare il punto sulla reale situazione dell’area.

Dall’incontro è emerso che i residenti non ce l’hanno con gli immigrati ma c’è fra di loro un senso di discriminazione: l’immigrato molto spesso possa può fare e dire cose che al residente storico non è permesso e per questo non si sente più padrone a casa sua. I giardini non si possono più frequentare – dicono – per il degrado: c’è droga e sporcizia. Alla sera si ha paura ad uscire o a rientrare a casa perché la prostituzione richiama movimenti strani. Gli appartamenti infine talvolta o sono il covo di illeciti o di persone che rendono impossibile il buon vivere comune, oltre che causare gravi problemi economici al condominio.

Il gruppo di lavoro ha preso nota di tutto questo ed ha esposto alcune modalità di azione con le quali intende procedere per rimettere a posto le cose. Una delle strade che intraprenderà è attraverso un progetto di educazione ambientale che partirà dai residenti del grattacielo, e fra un mese rendiconterà i primi risultati di un mese di lavoro. La guardia di finanza invece si attiverà sugli appartamenti.

All’incontro ha parlato anche un rappresentante della comunità nigeriana: “Non siate distanti da noi – ha detto – ma venite a vedere chi siamo e non abbiate paura. Nel mio negozio vendo quello che c’è negli altri supermercati” ha detto. “Se ci togliete le licenze degli esercizi commerciali riportate nuovi spacciatori in strada” ha fatto osservare un altro immigrato. L’aggiornamento è fra un mese.

[flv]http://telestense-view.4me.it/api/xpublisher/resources/weebopublisher/getContentDescriptor?clientId=telestense&contentId=ca5f5f96-10d3-4076-8cc6-b16badd144f9&channelType=STREAMHTTPFLASH[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *