Grattacielo: assemblea imminente per il via libera al progetto di mezza in sicurezza anti-incendio

Il progetto per la messa in sicurezza antincendio del grattacielo di Ferrara è pronto: ora attende l’approvazione dei vigili del fuoco, e il nulla osta dei proprietari degli appartamenti delle torri cittadine.

A breve l’amministratrice di Condominio, Tiziana Davì, convocherà un’assemblea per sottoporre ai condomini il progetto di adeguamento e messa in sicurezza: in ballo ci sono due aziende, una di Padova e una di Bologna, ma soprattutto una spesa non indifferente, perché si parla di 770mila euro iva compresa. Considerando che i lavori riguardano le tre torri del grattacielo, non il piano terra dove si trovano negozi e servizi, la spesa media per ciascun appartamento è pari a 4500 euro circa. Non esattamente bruscolini.

Tuttavia, nello scorso mese di dicembre l’assemblea di condominio aveva già dato un primo via libera ai lavori di adeguamento e messa in sicurezza: “dopo quella assemblea, spiega l’amministratrice di condominio Tiziana Davì, abbiamo avuto vari incontri con i vigili del fuoco per definire le priorità progettuali da tenere in considerazione”.

Installare un impianto antincendio a norma, con tanto di manichette e serbatoi; installare porte tagliafuoco all’entrata di tutti gli appartamenti; ripristinare il cavedio, vale a dire il pozzo di ventilazione interno, nato con il grattacielo, che alcuni proprietari spesso inconsapevolmente hanno interrotto, effettuando piccole ristrutturazioni private; sistemare e adeguare l’impianto elettrico. Sono le opere che dovranno essere effettuate per ristabilire, dopo anni, condizioni di sicurezza: i condomini, come abbiamo detto, dovranno riunirsi a breve, per essere informati sul,a caratteristiche del progetto dfi messa in sicurezza e per dare il definitivo via libera all’impegno di spesa.

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