Grazie, Ministro Bianchi!

 

Un saluto ad un ministro che sta per congedarsi dal suo incarico, è un fatto non comune, soprattutto quando viene da una persona che da sempre si batte per il diritto all’istruzione e la libertà educativa, come  suor Anna Monia Alfieri, esperta di politiche scolastiche, intellettuale impegnata,  personalità al di sopra degli schieramenti politici. 

Il mio grazie al ministro Bianchi

Ministro Bianchi

Caro Ministro,

la chiamo e la chiamerò ancora così, anche al termine del suo mandato a viale Trastevere. Come i Vescovi non vanno in pensione ma diventano Vescovi Emeriti, anche a lei il titolo di Emerito si addice perfettamente. Non può, infatti, finire così, con un semplice avvicendamento di persone. In questi anni durante i quali ho avuto il privilegio di poter collaborare con Lei ho avuto la possibilità di conoscere un grande uomo, un uomo colto, preparato, attento e sensibile alle esigenze della scuola tutta.

Caro Ministro, non è da tutti il sapersi circondare dei migliori collaboratori, uno staff solerte e capace che ha saputo tradurre in azione concreta gli indirizzi che da Lei provenivano. Di grande rilevanza, frutto di grande intelligenza e capacità di fare sintesi, il desiderio di collaborare con tutte le forze politiche, convinto che la scuola è di tutti, è dei cittadini, è dei giovani e per questo non può essere considerata feudo del partito o del sindacato. Pur nelle tempistiche dettate da agende fitte di impegni e di urgenze cui far fronte, chiunque lavori al Ministero ha potuto cogliere il desiderio di creare un ambiente sereno, in cui tutti, dall’inserviente al Dirigente, si sentissero accolti e parte integrante di un sistema nato per creare le migliori condizioni perché i giovani di oggi possano diventare i cittadini responsabili di domani. Si può dire che la scuola affettuosa tante volte auspicata si è tradotta in un Ministero affettuoso, attento alla persona. Tanto lavoro è stato svolto in tutti i settori di competenza del Ministero, sempre con serietà e passione: lo posso testimoniare senza alcuna difficoltà.

Caro Ministro, anche sul fronte della libertà di scelta educativa passi da gigante sono stati compiuti, abbattendo ulteriormente il muro ideologico e ragionando esclusivamente sulla base della miriade di dati raccolti proprio per sua stessa volontà. Mi auguro che chi verrà dopo di Lei sappia fare tesoro dell’enorme lavoro che è stato svolto senza altra finalità se non quella di fare qualcosa di utile per i cittadini, soprattutto i più fragili. Sono certa che, terminato il suo mandato, Lei saprà spendere ancora a lungo negli anni le belle competenze maturate in anni di studio e di insegnamento.

Caro Ministro, a Lei va il grazie sincero da parte della scuola italiana e mio personale, a lei va l’augurio di un lavoro proficuo e diuturno, per lei va la preghiera mia personale perché possa raggiungere quelle soddisfazioni che più le stanno a cuore.

Grazie, Ministro Bianchi!

 

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