Green Hill, le condanne per maltrattamenti sugli animali

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Condannati per maltrattamenti i responsabili di Green Hill, l’allevamento di cani beagle destinati alla sperimentazione scientifica e chiuso nell’estate 2012.

La prima sezione penale del tribunale di Brescia ha emesso la sentenza: un anno e sei mesi sia per Ghislane Rondot, co-gestore di Green Hill 2001 della Marshall Bioresources e della Marshall Farms Group, sia per Renzo Graziosi, veterinario. Un anno al direttore Roberto Bravi. Assolto Bernard Gotti, l’altro gestore dell’allevamento.

La vicenda cominciò nel 2012 con un esposto per maltrattamenti ai cani presentato da Legambiente alla Procura di Brescia, assistito dal legale ferrarese, David Zanforlini che nella stessa estate aveva ordinato il sequestro della struttura e di tutti gli animali presenti. I beagle di Green Hill all’epoca erano destinati alla sperimentazione animale nei centri di ricerca e nelle universita’ italiane ed estere. Tremila i cani prelevati da Legambiente e Lav e affidati a famiglie di tutta Italia.

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