Green Pass nei pubblici esercizi: Confesercenti dice NO a responsabilità ai gestori

Il Decreto è stato approvato: dal 6 agosto il Green Pass sarà obbligatorio per i clienti al chiuso di ristoranti, bar, pub, gelaterie, pasticcerie, caffè e tutti gli altri esercizi dove si effettua ristorazione con servizio al tavolo. Ma non è tutto: al vaglio anche l’ipotesi di rendere obbligatorio il green pass anche per tutti coloro che lavorano all’interno dei locali. I controlli, da decreto, di competenza dei gestori. Ma Confesercenti non ci sta.

Il presidente FIEPET Confesercenti Ferrara Claudio Peretti dichiara: “L’introduzione dell’obbligo di Green Pass per i clienti che consumano al chiuso sarà molto difficile da applicare nella realtà, soprattutto nel mese di agosto, dove ci si aspetta un aumento delle presenze. Stiamo attraversando un periodo in cui vi è una oggettiva difficoltà nel reperire lavoratori e sovraccaricarli di un ulteriore aggravio di competenze è assurdo!”

Il progresso della vaccinazione è fondamentale per la ripartenza del Paese e Confesercenti conferma l’assoluta disponibilità dei gestori a fornire tutte le informazioni ed attuare tutte le disposizioni necessarie per garantire i protocolli relativi alle normative antiCovid, tuttavia l’associazione prende una posizione netta riguardo alla gestione del Green Pass nei pubblici esercizi: “Non può essere posta a carico dei gestori dei pubblici esercizi la responsabilità di controllo di requisiti personali della clientela. Così come avviene oggi per il controllo della temperatura corporea o la composizione di gruppi familiari e conviventi, anche il possesso o meno del Green Pass deve rientrare fra i controlli che “afferiscono alle responsabilità individuali” continua Peretti di FIEPET

In merito all’estensione dell’obbligo di Green Pass ai dipendenti, Confesercenti ribadisce “la propria disponibilità ad una valutazione attuativa insieme ai sindacati dei lavoratori, qualora lo Stato confermi obblighi in merito alla vaccinazione”. FIEPET Confesercenti auspica quindi la realizzazione di un tavolo tecnico insieme al Consiglio dei Ministri, che chiarisca le modalità di controllo e le eventualità responsabilità a carico degli imprenditori.

 

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