Grillo ai Partiti “Tutti a casa!”

Riforma dei Partiti e scandali politici. Di nuovo è un comico che grida ai microfoni di radio e Tv, oltre che dal suo blog “Che il re , a chi sa guardarlo bene, anche stavolta è nudo”

Dopo gli ultimi scandali in casa Carroccio, al grido di “tutti a casa” Grillo torna a puntare il dito sui partiti e solo fra tutti svela quello che è sotto gli occhi degli Italiani, e cioè che le radici del malessere della politica nazionale sta nell’assoluta mancanza di credibilità degli uomini che l’hanno fatta in questi ultimi vent’anni.

“I nuovi partiti nati dopo gli scandali Mani Pulite ( solo la fondazione della Lega Nord precede il 1990) dovevano riformare la politica e invece ne hanno appesantito i difetti. Primo fra tutti quello che riguarda i finanziamenti, che sono rimasti pubblici, nonostante un referendum abrogativo nel 1993. Hanno, però, cambiato nome, assumendo l’etichetta di “rimborsi elettorali”. Così da 800 lire a elettore nel 1993 si è passati nel 2002 a 5 euro per ogni consultazione (Camera, Senato, europee e regionali), ora ridotti del 30% sull’onda dell’indignazione popolare. Dal 1999 al 2008, mentre le retribuzioni dei dipendenti pubblici crescevano del 42,1% e le risorse per i beni culturali si riducevano del 50%, il finanziamento pubblico ai partiti lievitava del 1.110 per cento, come scrive Il Corriere della Sera.

A titolo di “rimborso elettorale” nel 2010 i partiti hanno ricevuto la cifra di ben 258 milioni … una cifra colossale, ma soprattutto una cifra di cui nessuno ha mai svelato i modi di impiego e su cui non sono richiesti controlli.

Oggi Beppe Grillo nel suo blog, citando il “Giorno della Civetta” di Leonardo Sciascia, e prendendo a prestito la classificazione che il boss siciliano don Mariano Arena fa dell’umanità, così rappresenta i rapporti fra elettori ed eletti: “Il Parlamento che ha istituito la “Commissione per la trasparenza ed il controllo dei bilanci dei partiti politici, dice sarcastico Grillo, sull’onda degli scandali che stanno travolgendo i partiti è composto da ominicchi, che credono che i cittadini italiani siano in larghissima maggioranza dei piglia inculo… Il Parlamento ha stabilito che la Commissione vigilerà sui bilanci a partire dal 2011, come dire: “Chi ha avuto, avuto, avuto… chi ha dato, ha dato, ha dato… scurdàmmoce ‘o ppassato”. E i bilanci precedenti? Si chiede Grillo, per poi rispondersi, sempre nel suo linguaggio colorito, che “rimarranno di mamma ignota e di padri plurimi …..”.

Come dargli torto? Come non concordare con il comico – guru genovese quando si chiede che credito dare a quei politici che hanno incassato rimborsi elettorali pari a oltre 4 volte tanto le spese, dopo esserseli stanziati, e oggi, presi con le mani nella marmellata, decidano non la chiusura del barattolo, ma di regolare la distribuzione della marmellata? Non è questione di antipolitica e neppure, secondo noi, si può parlare di negazione del ruolo dei partiti. La cosa triste è che la politica viene affossata proprio da chi la fa in questo modo. Il silenzio, in questo senso, è pesante come un macigno e chi non ha fatto abbastanza per romperlo e raccontare la verità ai cittadini è responsabile come chi ha voluto che tutto ciò accadesse.

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