Gruppi Consiliari: rimborsi per spese telefoniche e giornali

consiglio comunale

Sull’onda degli scandali avvenuti un po’ in tutti i consigli regionali italiani, e anche in quello dell’Emilia Romagna la procura di Bologna sta indagando, il consigliere del Pd , Francesco Portaluppi recentemente ha presentato in consiglio Comunale a Ferrara un question time per conoscere il bilancio delle spese relative ai gruppi consiliari presenti nella città di Ferrara.

Dai numeri snocciolati oggi dall’assessore Marattin e pubblicati sul sito del Comune si evince che il budget messo a disposizione dall’amministrazione comunale dal 2009 ad oggi non ha mai superato i 7mila euro e dal 2011 si è ridotto a 5mila euro per tutti i gruppi consiliari. Dallo stesso anno inoltre si evince che la quota a disposizione per ogni gruppo è calata ulteriormente fino ad arrivare nel 2013 ad poco più di 270 euro di spese assegnate ad ogni gruppo a cui si deve aggiungere una quota variabile di 50 euro per ogni consigliere facente parte di quel gruppo.

Il 2011, anno in cui è conclamata la crisi economica ma anche la crisi della politica italiana, è anche l’hanno in cui alcuni gruppi consiliari iniziano a rinunciare al consiglio comunale-1budget: partono Futuro e Libertà e Italia dei Valori ma nel 2013 salgono a quattro i gruppi che hanno rinunciato al fondo messo a disposizione dal Comune: il Pd, quello con più consiglieri che quest’anno avrebbe potuto godere del budget più alto, quasi 1300 euro, Futuro e Libertà, Progetto per Ferrara e Lega Nord.

Molti di questi soldi sono stati spesi dai gruppi per la cancelleria, attrezzature informatiche, spese telefoniche, acquisto dei giornali e qualcuno come Rifondazione Comunista nel 2009 ha chiesto anche il rimborso per la tassa di occupazione del suolo pubblico, la Cosap per manifestazioni pubbliche.

Progetto per Ferrara nel 2010 raggiunge il massimo della spesa del budget poco più di 1100 euro soprattutto per aver sostenuto costi legati alla stampa di un periodico e per il noleggio di attrezzature audio-video e telefonia. Il gruppo rappresentato dal consigliere Valentino Tavolazzi, interprete di un duro confronto sui rimborsi spese dei consiglieri comunali con Portaluppi, dal 2012 e anche per tutto il 2013 ha poi rinunciato al budget.

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