Gruppo Gad, il progetto ambizioso contro il degrado

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Non vogliono puntare il dito contro l’amministrazione ma soltanto chiedere più sicurezza e soprattutto collaborare con le istituzioni competenti affinché nel quartiere si torni a vivere come si stava anni fa.

Un progetto ambizioso, visto i tempi e visto le risorse economiche pubbliche, ma il Gruppo Gad ci crede e quanto meno vuole tentare di invertire la rotta perché quella intrapresa porta solo allo schianto di chi vive da sempre nell’area.

Così le riunioni preventive delle settimane scorse hanno sortito un documento presentato oggi al prefetto e al sindaco che mette al centro alcune priorità e serve…

C’è poi la questione centrale del Grattacielo e il problema del riscaldamento ancora irrisolto. L’impianto alle due torri è centralizzato ma troppi non hanno pagato negli anni e quindi l’energia, vedi l’anno scorso, non è più stata erogata per riscaldare le case. Anche quelle di chi non ha mai saltato una scadenza.

In primavera poi c’è stato l’avvio dei lavori per trasformare l’impianto da centralizzato ad autonomo per ogni abitazione ma nel corso della ristrutturazione è arrivato l’ennesimo ostacolo: l’eternit e il blocco del cantiere da parte dell’Asl che ancora non dà risposte e l’autunno, anche se adesso è ancora gradevole, è già iniziato…

Dopo l’incontro in prefettura le riunioni del gruppo Gad proseguiranno. L’intenzione è di trovare nuove soluzioni per il ripristino della sicurezza ma c’è anche la ricerca di individuare nuove proposte da rilanciare all’amministrazione comunale affinché con determinazione possa essere restituita dignità al quartiere.

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