GdF: continua la lotta all’evasione fiscale a Ferrara

Quasi 100 evasori totali e più di 200 lavoratori in nero. Sono quelli scoperti dalla Guardia di Finanza a Ferrara e provincia nell’ultimo anno e mezzo, ma non è tutto.

Lotta all’evasone fiscale sempre più stringente soprattutto in questo lungo periodo storico di crisi economica.

In un anno e mezzo, a Ferrara e provincia le Fiamme Gialle avrebbero recuperato più di 57 milioni di euro da 264 persone, quasi 100 erano evasori totali, che tramite frodi come fatture false non avrebbero pagato le tasse.

Sono solo alcuni numeri presentati dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Ferrara, il colonnello Cosimo d’Elia, durante il 245esimo Anniversario della Fondazione del Corpo, cerimonia che si è tenuta all’interno della Caserma di via Palestro. Dopo aver ringraziato i militari per la competenza, d’Elia ha fatto sapere i numeri dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle, che nel 2018 e in questa prima parte del 2019 hanno scoperto più di 200 lavoratori in nero ai quali si aggiungono 264 “irregolari”.

Importanti indagini di polizia in questo anno e mezzo, non solo riguardanti le frodi fiscali ma anche la percezione indebita di contributi pubblici, soprattutto con riferimento ai lavori di ristrutturazione post sisma. E poi truffa aggravata ai danni dello Stato, in cui 28 persone avrebbero preso senza averne i titoli, quasi 2 milioni e mezzo di euro, e la Guardia di Finanza è riuscita a bloccare l’erogazione di quasi 14 milioni di euro.

Segnalati poi alla Corte dei Conti tre dipendenti pubblici che, pur essendo vincolati da un rapporto di pubblico impiego a tempo pieno, avrebbero comunque svolto altre attività in contrasto con il dovere di esclusività. Nell’ambito della normativa antimafia, il giro d’affari totale scoperto a Ferrara e provincia dalle Fiamme Gialle supera abbondantemente i 2 milioni di euro. I controlli sono stati diverse decine.

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