Hera: Ferrara esce dalla cabina di regia. Tagliani: “Più vincoli che vantaggi”

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Il Comune di Ferrara uscirà dal patto di sindacato di Hera, la multitulity regionale che gestisce rifiuti, distribuzione del gas, acqua: il patto di sindacato è un po’ la cabina di regia di Hera, il luogo in cui i soci pubblici che detengono la maggioranza della società prendono le decisioni strategiche. Il patto scade a fine anno e Ferrara non lo rinnoverà: l’annuncio è stato dato dal sindaco Tagliani: essere nel patto di sindacato significa avere onori e oneri.

Il punto, ha spiegato Tagliani, è proprio questo: gli onori superano ormai gli oneri. Hera si ingrandisce e acquisisce nuovi soci, e la capacità del Comune di Ferrara di incidere sulla politica aziendale è sempre più scarsa. Quindi meglio uscire e avere in un certo senso le mani libere, e concentrare l’attenzione sulla tutela degli interessi locali, anche attraverso le gare d’appalto su distribuzione del gas e gestione rifiuti previste per i prossimi anni.

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Qualche incrinatura tra i soci, in effetti, c’è stata: Hera avrebbe dovuto consentire l’ingresso, nel proprio capitale azionario, del Fondo Strategico di Cassa Depositi e prestiti. Una scelta positiva, che avrebbe dato stabilità all’azienda, secondo Tagliani che però non si è concretizzata.

La decisione di uscire dalla cabina di regia di Hera, tra l’altro, svincolerà i 50 milioni di euro di azioni Hera di cui oggi il comune e proprietario: “potremmo venderle, ma non lo faremo” ha detto Tagliani. “Oggi sono un ottimo investimento.”

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