Hera: precisazioni su acque di scarico sul Po di Volano a valle del depuratore

In riferimento alla conferenza stampa organizzata questa mattina da una corrente politica locale in merito alla presenza di percentuali elevate di NH4 nelle acque del Po di Volano, Hera desidera innanzitutto precisare che, come confermato dai campionamenti regolarmente eseguiti allo scarico di via Gramicia sia da Hera che dall’ente di controllo Arpae, il depuratore delle acque reflue di Ferrara rispetta pienamente i limiti di legge di emissione e che quindi non è stata rilevata nessuna anomalia nelle sostanze di scarico dell’ultimo periodo.

Per quanto di competenza, Hera si impegna al massimo per garantire il rispetto dei limiti normativi allo scarico e a prevenire eventuali fenomeni di inquinamento in arrivo al depuratore: al riguardo è in fase di progettazione un sistema di monitoraggio avanzato delle acque reflue provenienti dalla zona più industrializzata della città, proprio per favorire l’individuazione preventiva di eventuali scarichi non autorizzati.

Hera precisa inoltre che, a valle del punto di campionamento, le acque depurate raggiungono il Volano attraverso un collettore di circa 3 km di lunghezza e oltre 2 metri di larghezza: un vero e proprio canale sotterraneo, nel quale confluiscono, durante gli eventi meteorici, anche le acque delle fogne cittadine, garantendo così la sicurezza idraulica del centro storico. Questa dorsale convoglia le acque presso un impianto di pompaggio che scarica nel Po di Volano tramite tre punti di immissione. Inoltre i punti di scarico del corso d’acqua nei pressi del ponte Caldirolo rappresentano solo una parte di quelli presenti nel tratto cittadino del canale, dove sono presenti altri scarichi che non fanno parte del servizio idrico integrato gestito dall’azienda. E’ questa molteplicità di immissioni nel Volano a poter determinare temporanee variazioni nelle sue acque, come avviene per ogni fiume o canale che attraversi un importante centro abitato.

L’azienda desidera infine puntualizzare che la filiera di trattamento delle acque reflue del capoluogo è completa, monitorata con le più moderne tecnologie e gestita in modo industriale sotto tutti i punti di vista, dal monitoraggio degli ingressi al controllo dei singoli processi chimici, fisici e biologici in esso presenti.

(Comunicato stampa)

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