Herambiente, termovalorizzatore: “Più efficienza grazie all’aumento di capacità”

Un incremento del quantitativo di rifiuti trattabili dal termovalorizzatore di Ferrara non peggiorerà la qualità dell’aria della città. Lo rende noto Herambiente tramite un comunicato.

Tale incremento – sottolineano – riguarderà rifiuti non ulteriormente riciclabili e avrà tre principali benefici: consentirà all’impianto di lavorare al regime per cui è stato progettato e quindi ne eleverà l’efficienza, aumenterà la capacità del termovalorizzatore di produrre elettricità e calore, energia che altrimenti sarebbe ottenuta da fonti fossili, consentirà di sottrarre annualmente 12.000 tonnellate al conferimento in discarica, senza alcun impatto sulle filiere del riciclo dato che i rifiuti trattati dal WTE sono già al netto di tutto quanto passibile di recupero di materia.

L’opzione discarica – dichiara Herambiente – è internazionalmente riconosciuta come peggiorativa rispetto al trattamento termico perché non valorizza la componente energetica presente nei rifiuti, a fronte di un impatto ambientale non inferiore a quello derivante dalla termovalorizzazione. A questo proposito Hera ricorda che, nei propri territori, il Gruppo ha già ridotto al 3,4% il ricorso alla discarica per il conferimento dei rifiuti urbani, ben al di sotto sia della media italiana (23%, dato 2018), sia dell’obiettivo che l’Unione Europea pone al 2035 e che è pari al 10%.

Un ulteriore dato è da sottolineare: dal 2008, data di entrata in esercizio dell’impianto, ad oggi tutte le numerose campagne di monitoraggio effettuate hanno dimostrato l’assenza di impatti significativi dell’impianto sul territorio circostante.

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