I Campanari Ferraresi in concerto a Bondeno per la festa di S.Giovanni

Allestita per l’occasione una struttura mobile di campane offerta dai campanari di Monghidoro

Erano stati contattati più di un mese fa dal parroco, don Marcello Vincenzi, con l’invito a suonare sui campanili del Duomo e della chiesa di S.Giovanni Battista durante la processione per la festa del Santo, ma il terremoto del 20 maggio aveva vanificato ogni programma.

Pochi giorni fa, però, i Campanari Ferraresi – che hanno visto rese inagibili la quasi totalità delle torri della Diocesi, per lo più recuperate solo da pochissimi anni – hanno deciso di non darsi per vinti, proponendo una soluzione alternativa che la comunità e le autorità comunali bondenesi non hanno esitato ad accettare con entusiasmo.

La generosa ed amichevole disponibilità dei colleghi di Monghidoro, guidati da Marino Lorenzini (ex sindaco del comune montano bolognese), ha infatti consentito ai campanari estensi di collocare, del tutto gratuitamente, un castello mobile di campane, montato a bordo di un camion, nella piazza Garibaldi.
Nel pomeriggio di domenica 24, quindi, a partire dalle ore 18.00 i Campanari saluteranno l’inizio delle celebrazioni per la festa patronale, annunciando con “doppi” solenni la Santa messa delle 18.30 e accompagnando l’uscita della processione che attraverserà le strade del centro cittadino.

Una presenza tanto voluta dalla comunità parrocchiale di Bondeno quanto significativa, in un periodo in cui campanili e torri civiche lesionati – quando non interamente crollati – con le loro campane che da sempre accompagnano lo scandire delle giornate, le solennità religiose, ma anche i momenti più salienti della vita di ogni persona, sono divenuti l’immagine simbolo delle comunità emiliane violentate dalla furia del sisma.

L’associazione dei Campanari ferraresi torna dunque a dare voce alle campane, interrompendo finalmente un mese di silenzio, un silenzio lunghissimo, doloroso, irreale. E’ un piccolo segnale di ripresa, di ritorno alla normalità, così accoratamente invocato, nelle settimane trascorse, tanto da autorevoli firme di stampa quanto dalla gente comune.
Un segnale di speranza e di ripartenza, dunque, che i Campanari ferraresi lanciano mentre i loro colleghi centesi affiliati all’Unione Campanari Bolognesi sono impegnati in un’incessante opera di censimento delle torri del proprio territorio quasi ovunque gravemente danneggiate dal terremoto, ingaggiando in certi casi una vera e propria lotta contro il tempo per il salvataggio in extremis dei sacri bronzi prima dell’abbattimento, come accaduto pochi giorni fa a Buonacompra (foto Alba Balboni).

Francesco Buttino

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