I campanili del centese

Vogliono salvare le campane e poi forse anche l’orologio, fermo alle 4 e zero quattro di domenica 20 maggio. Ma per fare tutto questo bisogna intervenire in modo chirurgico nel campanile della chiesa di Buonacompra pesantemente danneggiato dalla prima scossa. Poi la fine segnata dal nuovo terremoto del 29 maggio scorso e quindi la decisione di smantellarlo. Buonacompra, è una frazione di Cento, a pochi chilometri da Finale Emilia, e conta ottocento anime. La maggior parte di queste viveva proprio a ridosso della chiesa della frazione. Poi il crollo dello stabile storico di fine Seicento e la disposizione della zona rossa attorno a quel campanile che ha obbligato i residenti a trovar fortuna o da parenti o nelle vicine tendopoli.

Poco più in là, ancora più vicino a Finale Emilia,  c’è un’altra frazione centese colpita dal sisma. E’ Reno Centese. Qui, alcuni giorni prima del terremoto i funghi crescevano anche in mezzo alla ghiaia. Oggi la terra continua a tremare sotto i piedi ma i residenti sembrano essersi già abituati al fenomeno. Mettono invece l’attenzione verso il cielo, dove in questi giorni si stanno svolgendo le operazioni di messa in sicurezza del campanile, realizzato alla fine dell’Ottocento. Per quel campanile il sindaco ha emesso un’ordinanza con la quale 12 famiglie hanno dovuto abbandonare le loro case. La chiesa invece ha retto bene. Era stata restaurata da poco.

Poi si arriva ad Alberone. Qui la zona critica è quella delle scuole. Il terremoto le ha rese inagibili…Nel frattempo l’amministrazione comunale organizza corsi per controllare la paura e anche ad Alberone si ricorda la vittima centese del terremoto.

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