“I colori della conoscenza e i linguaggi”: gli appuntamenti di febbraio in streaming dalla Biblioteca Ariostea

Gli appuntamenti del ciclo “I colori della conoscenza e i linguaggi” di febbraio si terranno in streaming dalla Sala Agnelli da canale YouTube della Bibloteca Ariosta https://www.youtube.com/channel/UC1_ahjDGRJ3MgG45Pxs90Bg oppure dal sito di Archbiblio http://www.artecultura.fe.it/index.phtml?id=235

Questo il programma

Giovedì 4 febbraio dalle 17 alle18,30: “I colori di Pinocchio”, con Daniela Cappagli. Presenta Roberto Cassoli.

Pinocchio ha 140 anni. La frase suona strana eppure è uno dei libri più noti al mondo. Ancora oggi è molto letto nei più di 200 idiomi in cui è stato tradotto ed ha superato con lode l’usura del tempo e delle mode così da conquistarsi un posto d’onore nella letteratura classica. Le avventure di Pinocchio, poi, sono state ispirazione di versioni teatrali, cinematografiche, di cartoni animati, di fumetti, di sculture, di opere grafiche e persino di murales. Pinocchio e gli altri protagonisti – da Geppetto a Lucignolo al Grillo Parlante, da Mangiafoco al Gatto e la Volpe, alla Fata turchina – sono entrati nell’immaginario collettivo a simboleggiare comportamenti, vizi e virtù. Ma qual è il segreto del suo successo? Perché il burattino nato dalle mani di Geppetto è diventato così popolare? In lui il lettore si immedesima e per dirla con Benedetto Croce Collodi ha creato“ un libro umano, che trova le vie del cuore” o ancora citando Benigni la favola di Pinocchio è “per quei bambini che vanno dai 4 agli 80 anni”, scritta in modo coinvolgente, veloce e immaginifico e il continuo variare delle avventure tiene strettamente ancorata l’attenzione dei lettori. Insomma Pinocchio piace ed è piaciuto a intere generazioni. Ne riparliamo ancora oggi dopo quasi un secolo e mezzo dalla pubblicazione del primo episodio della storia sul Giornale dei bambini nel 1881.

Ciclo ‘I colori della conoscenza e i linguaggi’, a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea.

 

Giovedì 11 febbario dalle 17 alle 18,30: “Contagi informativi: strumenti di (auto)difesa linguistica” con Nicola Grandi, Docente Ordinario di Linguistica Unibo. Presenta Daniela Cappagli.

La situazione di emergenza sanitaria che ha così pesantemente condizionato le nostre vite nell’ultimo anno ha contribuito a porre in evidenza la centralità dei processi comunicativi e delle strategie linguistiche impiegate per realizzarle. Durante la pandemia siamo stati letteralmente travolti da un ‘bombardamento informativo’ che ha creato un effetto di disorientamento. A questa circolazione incontrollata di notizie è stato dato il nome di ‘infodemia’ e la stessa OMS ha riconosciuto che questo fattore ha notevolmente complicato la gestione del contagio. In questa comunicazione vorrei mostrare alcuni dati che rivelano come una comunicazione istituzionale efficace possa essere considerata un fattore cruciale nella prevenzione del contagio e, al contempo, come la fragilità culturale dei cittadini possa essere annoverata tra i fattori di rischio. Alla luce di ciò, emerge come ogni intervento finalizzato ad accrescere il tasso di alfabetizzazione possa essere concepito anche come investimento strategico per la prevenzione di eventuali situazioni di emergenza.

Ciclo’ I colori della conoscenza e i linguaggi’, a cura dell’Istituto Gramsci e dell’Istituto di Storia Contemporanea  

Mercoledì 17 febbraio dalle 17 alle18,30: “Per una scuola di relazione” , relatori Andrea Gandini e Mauro Presini. Introduce Roberto Cassoli.

La scuola italiana, dopo decenni in cui, specie alle elementari, aveva primeggiato nel mondo, è in declino. L’apprendimento da istruzione e nell’aula può essere integrato da altre forme come la scuola all’aperto con una didattica da sperimentazione che ne innalzi la qualità. La stessa «comunità educante» che vive attorno alle scuole è una fonte di apprendimento. Per gli studenti degli ultimi anni delle superiori si potrebbe avviare una «terza didattica» (insieme all’aula e all’online) con stage nei luoghi di lavoro, superando i limiti dell’alternanza scuola-lavoro fatta in passato. Per questo serve il «docente di accompagnamento» che, dialogando e rispondendo al docente di classe (titolare del risultato formativo), svolge il complesso lavoro di accompagnamento in azienda.

A cura dell’Istituto Gramsci.

Venerdì 26 febbraio dalle 17 alle18,30: “Un’etica per il futuro, Hans Jonas e il principio responsabilità, relatore Nicola Alessandrini. Introduce Roberto Cassoli.

Per la prima volta nella storia umana, una tecnica illimitata è in grado di minare le sorti dell’intera biosfera. La vulnerabilità della natura davanti all’intervento dell’uomo richiede un nuovo modello di etica, non più declinato al presente ma che sappia promuovere un nuovo genere di umiltà verso la natura e le generazioni future. È da questo assunto lungimirante che prende corpo Il principio responsabilità di Hans Jonas, un’opera che, ad oltre quarant’anni dalla sua pubblicazione, solleva ancora questioni etiche cruciali e irrisolte.

A cura dell’Istituto Gramsci.

 

 

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