“I Concerti di Casa Romei”: il duo Perpich-Ambrosini oggi alle 17,30 in streaming sul canale YouTube del ‘Frescobaldi’

Oggi, giovedì 25 marzo appuntamento con la musica di Turina e de Falla, con Alessandro Perpich al violino e Andrea Ambrosini al pianoforte. In streaming sul canale YouTube del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara dal suggestivo Museo di Casa Romei, alle ore 17,30, proseguono gli appuntamenti in diretta con la musica con i docenti e gli studenti del Conservatorio come protagonisti. Per seguire l’evento: www.youtube.com/watch?v=yZB1JrhCGx4.

Musiche di Francis Poulenc, Sonata per violino e pianoforte, Joaquin Turina, con Seconda Sonata (Sonata Española) op.82, e Manuel De Falla, Suite populaire Espagnole da Siete Canciones populares Españolas. Gli appuntamenti musicali si tengono dal 4 marzo fino al 29 aprile, e sono ideati e promossi dal Conservatorio in collaborazione con il Mibact Direzione Musei dell’Emilia Romagna e il Museo di Casa Romei.

Il duo Perpich-Ambrosini, entrambi docenti del Conservatorio, propongono la Sonata per violino e pianoforte, composta tra il 1940 e il 1942 e rivista nel 1949, Poulenc, nel primo e ultimo movimento evoca, attraverso l’uso di temi caratterizzati da ritmi aspri e taglienti la tragedia della Francia occupata e l’assassinio nel 1939 di Federico Garcia Lorca da parte dei franchisti. Proprio in memoria del grande poeta, Poulenc porta in epigrafe all’Intermezzo l’incipit della poesia Las Seis Cuerdas: “La chitarra fa piangere i sogni”. Proprio in queste pagine si può ascoltare nella nobile espansione del canto, la poetica più commovente di Poulenc.

La Seconda Sonata, come ha lasciato scritto lo stesso Turina, è senza dubbio superiore alla prima per il materiale tematico e il suo sviluppo. Il primo tempo è in forma di variazioni assai libere, basate su ritmi spagnoli. Il secondo tempo è uno Scherzo con la forma di una Zambra gitana. La Zambra, che in arabo significa “festa”, è una danza flamenca dei gitani di Granada che si pensa sia l’evoluzione di danze moresche anteriori. Il terzo tempo è in forma sonata e si conclude con un “fandanquillo”, un Palo (ritmo) flamenco in 3/8 simile al fandango.

La Suite popolare spagnola di Falla è una trascrizione per violino e pianoforte tratta dalle Sette canzoni popolari spagnole, una collezione di canzoni tradizionali adattate dal compositore andaluso per voce e pianoforte nel 1914. L’opera costituisce un punto di riferimento importante nella produzione del grande musicista, in quanto segna l’utilizzazione da parte dell’artista del folclore musicale della sua terra, l’Andalucia, secondo un processo di reinvenzione del canto popolare. Le canzoni provengono da zone molto differenti della Spagna: Asturiana è della regione della Asturias, al nord della penisola iberica, Seguidilla, un tipo di flamenco, tipico della regione di Murcia, a sud-est, Jota di Aragón a nord-est. Nana è una semplice ninna nanna e Polo esprime il desiderio di vendetta verso un amante. Tutti i testi parlano di amore e di corteggiamento, a volte in modo ironico, altre in modo tragico. Queste le parole dello stesso Falla apparse nella rivista “Música”: “Più che utilizzare in maniera rigorosa i canti popolari, ho cercato di estrarre dalle stesse i ritmi, le forme, le linee e i motivi ornamentali caratteristici, le cadenze modulanti […]. La mia modesta opinione è che nel canto popolare sia più interessante lo spirito che la parola […]. Aggiungerei di più: l’accompagnamento ritmico e armonico è importante almeno quanto la canzone stessa, e quindi bisogna ispirarsi in questo direttamente al popolo”.

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