Pensioni: donatori sangue rischiano un ritardo

02 avis esodatiDopo il caos dei lavoratori esodati, ecco un altro grave pasticcio contenuto nella riforma Fornero del sistema pensionistico. Questa volta riguarda i volontari del sangue, di AVIS e di altre associazioni.

Sono ormai decine le telefonate quotidiane arrivate alle sedi Avis della provincia di Ferrara, da parte di donatori che ora vedono minacciata la data della pensione da una norma contenuta nella legge di riforma delle pensioni firmata da Elsa Fornero (governo Monti) a fine 2011. Lo conferma il presidente dell’AVIS ferrarese, Florio Ghinelli: “la situazione è molto complessa. L’Avis nazionale sta cercando di risolverla già dalla scorsa primavera. Tutti i volontari Avis vicini alla pensione – a Ferrara come nel resto del Paese – sono in comprensibile fibrillazione”

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Florio Ghinelli

Cosa accade? In pratica, la legge Fornero sulle pensioni stabilisce che i giorni utilizzati per donare sangue non verrebbero più equiparati ai giorni di lavoro, con tanto di contributi figurativi versati. Andrebbero quindi tolti dal conteggio delle giornate utili per il raggiungimento dell’età pensionabile, con le conseguenze che potete immaginare: tra queste, la pensione ritardata, anche di tre o quattro mesi per un donatore di lunga militanza che effettui le canoniche quattro donazioni annue.

Situazione davvero paradossale: un gesto di sensibilità sociale come donare sangue verrebbe compensato con un danno, pensione ritardata oppure, a scelta, decurtata. “C’è molta preoccupazione tra i donatori” conferma un dirigente storico dell’Avis ferrarese come Sergio Mazzini. “Probabilmente dovremo sensibilizzare su questo argomento nostri parlamentari”

Intanto l’AVIS nazionale si è già mossa da tempo, e proprio il 30 settembre la commissione affari costituzionali avrebbe dato parere favorevole a un emendamento – cioè una correzione – alla riforma Fornero proposto dal deputato Luciano Pizzetti del PD, che sanerebbe la situazione. Ma questo non è che l’inizio dell’iter: un iter reso ancor più complesso dalla continua fibrillazione a cui è sottoposta la politica nazionale.

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