I fotografi CNA chiedono aiuto alle istituzioni contro l’abusivismo

xfotografo1.png.pagespeed.ic.nSZg_qmo97I fotografi CNA dichiarano guerra all’abusivismo e alla concorrenza sleale di coloro che operano senza rispettare le regole, a discapito di tutti coloro che esercitano la propria attività con regolare partita Iva, pagando gli elevati oneri e i costi fissi di tutte le imprese in regola, e perciò sono penalizzati in partenza nei confronti di chi questi costi non li sostiene, perché sfugge alle maglie dei regolamenti, delle leggi e del fisco.

 

I fotografi professionisti – spiega Francesco Robboni, responsabile dell’Unione Cna Comunicazione – giustamente chiedono di essere tutelati dalla concorrenza di quanti, fotoamatori o fotoclub, esercitano l’attività senza alcuna regolamentazione, o costi d’impresa. Il problema si è acutizzato ulteriormente in seguito alla una diminuzione dei consumi privati e, quindi, del mercato in cui operano questi professionisti”. Iol mercato di riferimento, per i profesisonisti della macchina fotografica, è principalmente quello degli eventi, come matrimoni di carattere religioso e civile, o altre cerimonie. La crisi ha colpito anche qui, inducendo talvolta le famiglie a rivolgersi a fotografi irregolari, per risparmiare sui costi ma rinunciando a professinoalità e certezza del risultato.

 

I fotografi hanno iniziato un giro di incotnri con i rappresentanti delle istituzioni, a cominciare dal sidnaco di Argenta, per proseguire con il sindaco di Ferrara e con gli altri responsabili delle amministrazioni locali. Chiederanno un incotnro anche alla Curia arcivescovile: “Vorremmo invitare tutti i sindaci, per esempio – precisa Robboni – a inserire, nei prontuari dei matrimoni, l’invito a rivolgersi a fotografi professionisti con regolare partita Iva, garanzia di rispetto delle leggi e delle normative fiscali, evitando quindi di alimentare il fenomeno della evasione. Mentre, alla Curia arcivescovile vorremmo proporre alcune indicazioni utili per lo svolgimento delle cerimonie religiose, con la collaborazione di professionisti che, per la loro preparazione ed esperienza, sono ben consapevoli della loro importanza e valore religioso e sanno rapportarsi nel modo più corretto”.

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