I rappresentanti del Consorzio di Bonifica hanno presentato a residenti e aziende l’importante intervento irriguo Ciarle Nord

I rappresentanti del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara, insieme all’amministrazione comunale di Terre del Reno, hanno incontrato aziende e cittadini per illustrare il progetto di completamento del sistema irriguo Ciarle con il ramo Nord, che porterà acqua a uso irriguo ai comuni di Terre del Reno. Un’infrastruttura importante, che ha un costo stimato di 6 milioni e 400mila euro ed è candidata a ricevere i fondi del Recovery Plan. All’incontro hanno partecipato il direttore generale del Consorzio Mauro Monti, il presidente Stefano Calderoni e i tecnici che hanno spiegato all’assemblea i dettagli tecnici del progetto.

“Il Consorzio – hanno spiegato gli ingegneri responsabili del progetto, Marco Volpin e Valeria Chierici – sta investendo risorse importanti per il completamento dell’infrastruttura irrigua Ciarle. Dopo l’avvio, a giugno, della realizzazione del ramo Sud stiamo lavorando per la progettazione esecutiva di questo nuovo ramo e crediamo che entro l’anno potrà essere candidato per il reperimento di risorse esterne. L’opera coinvolge un’area significativa dell’Alto Ferrarese e prevede la realizzazione di canali ad esclusivo uso irriguo. Attualmente, infatti, i territori di San Carlo, Mirabello e Vigarano Mainarda sono alimentati dagli scoli San Carlo e Mirabello, che prendono acqua dal Canale di Cento e si trovano in una situazione altimetrica fortemente sfavorevole, fornendo acqua in maniera promiscua. In dettaglio l’intervento prevede il completamento del condotto distributore Nord per la parte a cielo aperto; il completamento del Condotto distributore Nord per la parte tubata e la realizzazione dell’allacciante San Carlo. In sostanza – ha concluso il direttore del Consorzio – questi interventi consentiranno un’alimentazione irrigua più diretta per il comparto agricolo e una distribuzione più razionale a partire da zone alte del territorio.”

Anche il presidente del Consorzio, Stefano Calderoni ha espresso la sua forte soddisfazione per il progetto che potrebbe letteralmente cambiare il volto dell’agricoltura del territorio.

“La progettazione e realizzazione del Ciarle – ha detto il presidente – ha avuto un’importante accelerazione a partire dal 2020, anche grazie alle risorse che crediamo arriveranno dal Recovery Fund. Il Consorzio crede fortemente nell’essenzialità di questa infrastruttura per il territorio e la sua agricoltura. Le aziende agricole e i proprietari adiacenti potranno attingere acqua a uso irriguo direttamente dal nuovo condotto, un’acqua che arriva dal C.E.R (Canale Emiliano Romagnolo), assolutamente sicura da contaminazioni perché esente da scarichi di qualunque tipo. Grazie a questa disponibilità pensiamo che il settore agricolo, in forte crisi a partire dal comparto frutticolo, potrà scegliere di andare verso colture più specializzate e capaci di generare reddito.”

A supportare l’attività di realizzazione del progetto anche l’amministrazione comunale di Terre del Reno. “Il ramo Nord del Ciarle che interessa gran parte del nostro territorio – ha spiegato il sindaco di Terre del Reno, Roberto Lodi – dopo il primo tratto già in fase di realizzazione nei territori di Poggio Renatico, è letteralmente linfa vitale per il settore agricolo. Come amministrazione comunale faremo il possibile per sostenere il Consorzio perché i finanziamenti esterni arrivino presto e consentano di iniziare i lavori prima possibile. Portare acqua è un segnale fortissimo di speranza in più le nostre aziende agricole che stanno vivendo un momento di grande difficoltà sia per le fitopatologie che per gli effetti dei cambiamenti climatici”.

 

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