I TipiCi da spiaggia conquistano Porto Garibaldi

Sono freschi, di qualità, coltivati dagli agricoltori del territorio e soprattutto ‘TipiCi’. Oggi sulle spiagge di Porto Garibaldi e, in contemporanea, a Marina di Ravenna, Milano Marittima, Rimini e Cesenatico, si è svolta la terza edizione di “TipiCi da spiaggia”, l’evento promosso da SIB (sindacato Italiano Balneari) di Fipe-Confcommercio e Cia-Agricoltori Italiani, per promuovere e valorizzare il connubio tra ospitalità turistica e produzioni tipiche, una formula sicuramente vincente per il territorio Emiliano-romagnolo, dove le eccellenze enogastronomiche non mancano. Non solo, però, un’occasione ludica ma anche un modo per portare all’attenzione le difficoltà dei produttori agricoli alle prese con il raddoppio dei costi di produzione e i prezzi pagati per i loro prodotti frutticoli sempre troppo bassi.

‘L’ottima iniziativa di oggi – ha spiegato Massimo Piva, vicepresidente di Cia-Agricoltori Italiani Ferrara – mette ancora più in evidenza un fatto credo ormai noto anche ai consumatori: gli agricoltori si impegnano a produrre cibo ottimo, e chi ha assaggiato in spiaggia la nostra frutta può testimoniarlo, ma ricevono un prezzo ridicolo per questi stessi prodotti di qualità. Chiediamoci cosa succederebbe se i cocomeri, meloni, pesche che oggi sono stati i protagonisti e che sono un esempio di buona agricoltura scomparissero. Ci siamo vicini, purtroppo. Sicuramente iniziative di valorizzazione come queste – continua Piva – possono aiutare il settore agricolo a sensibilizzare il pubblico ma non basta, perché le aziende frutticole sono al collasso e rischiano di chiudere. E dopo, senza agricoltori a produrre, presidiare i territori e dare anche lavoro cosa rimarrà della nostra economia? Il giusto prezzo per il lavoro degli agricoltori è l’unica strada percorribile per mantenerla in vita. Devono esserne consapevoli anche i consumatori quando vanno al supermercato e trovano frutta e verdura a carissimo prezzo, quella stessa frutta che in campo vale anche dieci volte meno. Solo con nuove regole per evitare le distorsioni di mercato nelle filiere e sgravi per calmierare i costi di produzione alle stelle possiamo sperare di farcela”.

Sulla spiaggia la frutta di stagione è stata offerta da alcune aziende di Cia Ferrara: Mauro Maestri, Enrico Fabbri, Ivano Pezzetti e Marcello Farina che ha commentato: “Oggi ho portato in spiaggia i miei cocomeri e devo dire che quest’anno la produzione è buona e il prezzo è nella media. Sarebbe, insomma, un’annata discreta se non fosse per l’aumento sconsiderato, almeno del 50%, di concimi, plastiche e manichette. Penso, inoltre, ai produttori di albicocche o di pere ai quali non sta andando così bene a livello produttivo e che hanno, comunque, gli stessi costi. Credo che i consumatori siano solo in parte consapevoli che dietro all’ottimo sapore e freschezza del cocomero che hanno mangiato oggi c’è il lavoro, complesso e spesso malpagato, degli agricoltori. Concludo dicendo che, oltre alle problematiche legate ai prezzi e ai costi di produzione, quest’anno abbiamo anche il problema della manodopera letteralmente introvabile. Una difficoltà enorme per chi produce frutta e necessita di tempestività e continuità nella raccolta, che forse potrebbe essere superata grazie alla creazione di una sorta di “collocamento agricolo” a livello comunale, che possa fare da intermediario, garantendo manodopera alle aziende e tutele ai lavoratori stagionali”.

 

 

 

 

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