“Individuato chi ha dato una mano a ‘Igor'” – VIDEO

Le indagini su Igor il russo, alias Norbert Feher, continuano, sebbene il killer serbo sia stato arrestato in Spagna poche settimane fa.

Lo ha detto oggi il comandante dei Carabinieri della Provincia di Ferrara, colonnello Andrea Desideri.

 

 

Da un lato si tratta di chiarire le responsabilità che ebbe nelle rapine avvenute in provincia di Ferrara nel 2015, dall’altro si tratta di ricostruire la rete di complicità che gli hanno permesso di fuggire dall’Italia: in questa ricerca sono tre i Paesi esteri coinvolti.

Incontrando i giornalisti per la conferenza stampa di fine anno, il colonnello Desideri ha rivendicato l’attività svolta nel 2017 dai Carabinieri della provincia di Ferrara: potenziati i servizi di controllo e repressione del crimine in zona GAD, più attenzione contro le truffe ai danni di anziani, e contro i reati ai danni dlele cosiddette fasce deboli, in particolasre donne e bambini. Nuovo impulso è stato dato alla lotta al traffico di stupefacenti, che il 17 ottobre scorso ha portato al sequestro di due tonnellate di droga.

  • Sabato 30 dicembre ore 15 – “Individuato chi ha dato una mano a ‘Igor'”

igorLe indagini su Norbert Feher, il serbo accusato di almeno due omicidi a inizio aprile in Emilia e di altri tre a metà dicembre in Spagna, dove è stato arrestato, “proseguono per delineare la rete di favoreggiatori che ha agevolato la latitanza”.

Lo ha detto il comandante dei carabinieri di Bologna, colonnello Valerio Giardina, spiegando che “già a metà aprile” erano in corso attività sugli appoggi di ‘Igor’.

Dopo l’omicidio del barista di Budrio Davide Fabbri sono iniziate “intercettazioni telefoniche, ambientali, pedinamenti che hanno permesso l’individuazione di chi gli ha dato una mano” e, ha aggiunto “delle cellule di riferimento della latitanza e dei canali” con cui è uscito dall’Italia per raggiungere la Spagna, passando per altri territori. I militari stanno lavorando a un’informativa proprio sulla rete di ‘fiancheggiatori’, “composta da un numero di persone non inferiore a dieci e non superiore a 100”, ha detto Giardina con una battuta, prevedendo risultati sul tema entro metà 2018.

(ANSA)

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