‘Igor’ e la banda che portava i terroristi in Europa. I legami sospetti

igorCi sarebbe un legame tra una delle bande criminali frequentate da  Norbert Feher, alias Igor Vaclavic “il Russo”, e i jihadisti dell’Isis.

Questo almeno secondo quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica”: una segnalazione arrivata ai carabinieri di Bologna avrebbe sottolineato come la banda del criminale, che freddò il tabaccaio di Budrio e Valerio Verri (la guardia ambientale volontaria uccisa l’8 aprile 2017 nel portuense), possa aver favorito l’ingresso di estremisti in Europa.

Ad incanalare le indagini in questa direzione sarebbero stati alcuni contatti tra lo stesso ‘Igor’ e un gruppo di uomini originari del Marocco che risultavano sotto inchiesta da parte dell’autorità spagnole.
Secondo “La Repubblica”, il gruppo di stranieri avrebbe portato in Spagna alcuni presunti terroristi fornendo loro documenti e passaporti falsi. E, a quanto pare, ‘Igor’ era proprio il corriere per le consegne di hashish. Per questo motivo in una prima fase delle indagini i carabinieri avevano pensato che fossero stati proprio i magrebini a coprire la fuga di ‘Igor’ all’estero. Ma a quanto pare le cose sono andate nel verso opposto.

La banda dei magrebini avrebbe scaricato ‘Igor’ nel momento in cui venne indagato e ricercato per duplice omicidio. Ed è qui che di fatto sarebbe iniziata la seconda vita del bandito. “Solo ed abbandonato dai compagni”, scrive “La Repubblica”, “avrebbe cominciato a vagare per la Spagna fino alla cattura dello scorso 14 dicembre 2017”.

  • 16 dicembre 2017 ore 18.19 – Caccia alla rete di ‘Igor’: decine di nomi. La cattura in Spagna

igor carcereIl giorno dopo l’arresto in Spagna di Norbert Feher, alias Igor Vaclavic, ora starebbero spuntando i nomi di presunti complici sui quali gli inquirenti starebbero indagando, persone e amici del killer serbo che lo avrebbero aiutato a nascondersi e a fuggire, fino in Spagna, dalla zona rossa tra Argenta e Molinella la primavera scorsa.

Sono una decina i nomi nel mirino degli inquirenti italiani che indagano sull’ipotetica rete di appoggi di ‘Igor’, il criminale serbo Norbert Feher arrestato in Spagna dopo una sparatoria con tre morti nella provincia Teruel, in Aragona.

La Guardia Civil si è imbattuta in lui casualmente mentre indagava su alcune rapine nella zona. La Procura di Bologna ha chiesto il verbale dell’udienza che si tiene domenica 17 dicembre in Spagna, dove Norbert Feher comparirà in seguito all’arresto. Il procuratore Giuseppe Amato e il pm Marco Forte si sono attivati attraverso Eurojust e stanno valutando le mosse da compiere nei confronti di ‘Igor’. L’obiettivo è capire come e quando Feher è riuscito a lasciare l’Emilia per raggiungere la sperduta zona dell’Aragona.

CACCIA AI COMPLICI. Da aprile, dopo gli omicidi in Emilia, sono state alcune centinaia le persone controllate dalla Procura di Bologna e dai carabinieri, con intercettazioni, pedinamenti, videosorveglianze e interrogatori, nella speranza di trovare tracce utili per localizzare il latitante. Diversi gli elementi che portavano in Spagna, tra Malaga, Valencia e Madrid; ma piste considerate attendibili hanno puntato l’attenzione anche verso persone residenti tra Serbia, Austria e Francia, che potrebbero aver favorito, coperto o aiutato, anche indirettamente, la fuga del ricercato. Tra questi, alcuni familiari, ma anche ex compagni di carcere, italiani e stranieri.

Intanto, subito dopo l’arresto, Francesca e Emanuele Verri, figli di Valerio, ucciso l’8 aprile, non gioiscono per la cattura del killer del padre. “Non possiamo dichiararci soddisfatti se non altro perché è costata la vita ad altre tre persone. Il nostro pensiero va a loro” dicono. I figli della guardia ecologica volontaria freddata da Igor, poi, rivolgono l’attenzione verso coloro che avrebbero mandato il padre, dicono, “allo sbaraglio, a fare un’attività di perlustrazione pericolosissima, disarmato e in una zona dove ben si sapeva che Igor vi si nascondeva”.

ravagliaE sull’arresto interviene anche l’Associazione Italiana Agenti ed Ufficiali di Polizia Provinciale, la quale definisce la politica italiana, in materia di Polizia Provinciale, incoerente ed ipocrita visti i commenti trionfalistici di venerdì subito dopo l’arresto.

Per effetto del decreto-legge “Sicurezza Urbana” dell’anno scorso, scrive l’associazione, a differenza degli appartenenti alle polizie statali e municipali, i soli appartenenti alle Polizie Provinciali feriti in servizio sono stati esclusi dall’istituto dell’equo indennizzo e del rimborso delle spese di degenza per cause di servizio.

“Una discriminazione”, sostiene l’associazione, “di cui farà le spese, per primo, l’agente della Polizia Provinciale dei Ferrara, Marco Ravaglia” ferito gravemente da Igor.

  • Sabato 16 dicembre ore 15.30

Procuratore Giuseppe Amato Sono una decina i nomi nel mirino degli inquirenti italiani che indagano sull’ipotetica rete di appoggi di ‘Igor’, il criminale serbo Norbert Feher arrestato in Spagna, dopo una sparatoria con tre morti nella provincia Teruel, in Aragona.

La Guardia Civil si è imbattuta in lui casualmente mentre indagava su alcune rapine nella zona.

La Procura di Bologna ha chiesto il verbale dell’udienza che si terrà domani in Spagna, dove Norbert Feher comparirà in seguito all’arresto per il triplice omicidio commesso nella zona di Teruel, dove il 14 dicembre sono morti due uomini della Guardia Civil e un allevatore.

Il procuratore Giuseppe Amato e il pm Marco Forte si sono attivati attraverso Eurojust e stanno valutando le mosse da compiere nei confronti di ‘Igor’: anche in base a come si comporterà davanti al giudice spagnolo, decideranno quando sentire l’indagato. L’obiettivo è capire come e quando Feher è riuscito a lasciare l’Emilia per raggiungere la sperduta zona dell’Aragona.

(ANSA)

  • Venerdì 15 dicembre ore 11.30

igor catturatoE’ stato arrestato in Spagna il killer serbo Norbert Feher, alias “Igor il russo”.

L’arresto è avvenuto dopo una sparatoria, nella quale sono morte tre persone: due agenti della Guardia Civil, e un civile che aveva aiutato gli agenti nelle ricerche del killer. Il killer è stato catturato dopo una sparatoria nella zona di El Ventorrillo, compresa tra le città di Terruel e Albalete del Arzobispo, nella regione spagnola dell’Aragona. Igor, alias Norbert Feher alias Igor Vaclavic, è ritenuto responsabile di due omicidi in Emilia-Romagna lo scorso maggio.

Il latitante serbo è accusato degli omicidi del barista Davide Fabbri di Budrio e della guardia ecologica volontaria Valerio Verri di Portomaggiore (Ferrara), l’1 e l’8 aprile, ma è sospettato anche di altri crimini.

Come abbiamo detto, l’arresto del killer è avvenuto dopo una sparatoria, in cui sono morte tre persone. L’arresto è il risultato di un’attività di indagine condotta in collaborazione tra Spagna e Italia: la Procura della Repubblica di Bologna, coordinando i carabinieri del Ros e del comando provinciale di Bologna e Ferrara, aveva da tempo un’attività di indagine con rogatorie in Spagna, avendo trovato riscontri sulla presenza del ricercato, di origine serba. Altre indagini sono state fatte proprio in Serbia, in Austria e Francia, con trasferte degli investigatori, di concerto anche con le autorità di polizia spagnole. 

La notizia è stata data prima di tutto dalla versione online del quotidiano spagnolo El Pais, e successivamente confermata via Twitter dalla Guardia Civil. In Italia è stata riportata dal sito internet di informazione sulla sicurezza WikiLao.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *