IGRO SCOTTI: tutti i valori del calcio

Allenare e arbitrare, le sue grandi passioni coltivate con successo

“Il calcio è passione, istinto, divertimento che unitamente ad altri valori come rispetto, condivisione e lealtà rendono una squadra molto di più di una semplice squadra”. Con queste sue prime parole, si presenta Igor Scotti: un vero e proprio esempio, un punto di riferimento sia a livello calcistico che nella vita. Classe 1964, nato a Milano e trasferitosi a Ferrara nel 1980 (vive a Ducentola). “Ho iniziato tardi ad arbitrare, una volta arrivato nella città Estense” – le sue parole – “dando sempre il meglio, sia atleticamente che come preparazione tecnica. Ho la grande soddisfazione di aver vinto tutti i premi delle categorie in cui ho militato e di aver fatto tutte le finali. Sono legato ad un premio in particolare, come miglior arbitro provinciale: era il 1999, anno in cui è nata mia figlia Giorgia. L’ anno successivo, inoltre, mi è stata consegnata una pergamena per essere stato votato dalle società come miglior arbitro”. Entrando ancor più nel dettaglio. “Mi hanno sempre definito un direttore di gara dotato di personalità e umanità. Ho sempre amato il dialogo, cercando di far capire ai giocatori che non ero un intruso e nemmeno un nemico ma che la mia intenzione era tutelare il bel gioco”. Una carriera calcistica, quella di Igor Scotti, che non si limita a questo. “Ho frequentato il corso di allenatore di base per le giovanili perchè volevo comprendere le dinamiche delle squadre e come si preparava la settimana”. I risultati? Straordinari. Nel 2003 Azzurro Team (Telefono Azzurro), calcio a 5. Poi Football Woman (2004-2016), sia calcio a 11 che a 5 (con la squadra a 5, la vittoria di due campionati). Nel 2018 la Rappresentativa Regionale di calcio a 5 ferrarese: 26 vittorie e 2 sconfitte per poi arrivare – nel 2019 – nella Laghese Femminile, la sua attuale squadra. “Alle mie calciatrici insegno che la sconfitta non significa umiliazione ma che semplicemente in quella occasione le avversarie sono state più brave, che l’arbitro ha il diritto di sbagliare come lo è calciare fuori una palla davanti alla porta. Occorre insegnare la cultura della sconfitta”. Non solo calcio. “In generale mi piace ascoltare e poter essere utile a chi vive situazioni complicate o difficili; il volontariato è parte integrante nella mia vita. Ho un lavoro che mi soddisfa sia finanziariamente che come tipologia (sono RSPP per il gruppo Salvi); mi piace cercare il bello in ogni situazione. Ho la fortuna di avere al mio fianco da 8 anni una persona stupenda – Cinzia Bergami – che mi regala la felicità e la tranquillità per svolgere le mie passioni, condividendole”. La nuova stagione è ormai imminente. “Martedì 7 settembre 2021 iniziamo con nuovi innesti: vogliamo dare il meglio in ogni frangente per cercare di portare a termine un grande campionato, possibilmente vincente. Il desiderio è quello comune di poter vivere senza l’incubo di doversi fermare per il Covid perchè gli ultimi 2 anni sono stati un calvario”. La conclusione è davvero significativa. “Prima di ogni allenamento o partita ci raduniamo in cerchio, scambiamo 2 battute e facciamo un applauso a tutto ciò che stiamo costruendo insieme”

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