Il 2 giugno del terremoto in Emilia

Il terremoto non ha fermato le celebrazioni per la Festa della Repubblica. E’ stato però un 2 giugno all’insegna della sobrietà e dell’essenzialità. A sottolinearlo il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, oggi a Roma ai Fori Imperiali dove hanno sfilato, oltre alle forze dell’ordine, anche una rappresentanza simbolica delle componenti impegnate nelle operazioni di soccorso e assistenza alle popolazioni colpite dal sisma in Emilia. Perché la festa della Repubblica è arrivata pochi giorni dopo il secondo sisma, che ha colpito soprattutto il modenese.

A Marzaglia e a Mirandola questa mattina c’erano i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, arrivati in Emilia per visitare le località colpite dal terremoto. I segretari poi nel pomeriggio hanno visitato anche Cento.

E proprio nella città del Guercino, tra i comuni con il maggior numero di sfollati, le celebrazioni per il 2 giugno si sono svolte comunque, a pochi giorni dal sisma.

Come a Bondeno dove ogni anno la festa della repubblica rappresenta un momento per ringraziare le associazioni locali. Un ringraziamento che quest’anno vale doppio perché tutti stanno dando una mano per ripartire.

Anche a Ferrara non sono mancate le celebrazioni, anche qui però la parola d’ordine è stata sobrietà, perché lo sguardo e l’animo di tutti sono rivolti alla bassa modenese e all’alto ferrarese.

[flv]rtmp://telestense.vod.weebo.it/vodservice/20120602_01.flv[/flv]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *