Il 2016 dell’economia: Ferrara comincia a vedere la ripresa, ma le crisi non sono finite

bercoIl 2016 di Ferrara e della sua provincia si chiude con una variazione positiva del Prodotto Interno lordo che secondo le ricerche diffuse dalla Camera di commercio di Ferrara dovrebbe assestarsi su + 0,6%. Un valore inferiore a quello medio regionale, che dovrebbe attestarsi sull’1%.

Il settore industriale è cresciuto, dell’1,3%, mentre sono ancora in grave difficoltà le costruzioni, settore in cui la ripresa è ancora in notevole ritardo. Quindi: Ferrara è andata meglio, nel corso del 2016, e questo relativo miglioramento è destinato a consolidarsi nel 2017. Ma siamo ancora lontani dalle medie regionali.

Le difficoltà non sono mancate. Facciamo qualche esempio: alla Berco di Copparo, importantissima azienda metalmeccanica, in ottobre 2016 è partita una trattativa dopo la decisione dell’azienda – di proprietà del gruppo Thyssen-Krupp, di avviare le procedure di messa in mobilità per oltre 300 dipendenti. La procedura di licenziamento è stata poi sospesa, ma la difficile trattativa rimane. Difficoltà anche alla Lamborghini Calor di Dosso di SantAgostino; lo stabilimento fa parte del gruppo veneto Ferroli, che si occupa di riscaldamento e condizionamento: il rischio è il dimezzamento degli attuali dipendenti e la chiusura dello stabilimento entro il 2017: anche la regione si è attivata per affrontare la crisi. Poi c’è VM, che nel 2017 intende ridurre il ricorso – che nel 2016 è stato piuttosto massiccio – alla Cassa Integrazione; ha rinnovato fino a luglio i contratti a termine che risultavano in scadenza, e questo è un buon segno, ma restano elementi di incertezza.

Nel 2016 la CNA di Ferrara ha celebrato i 70 anni dalla Fondazione, che avvenne subito dopo la guerra, nel 1946: oggi CNA Ferrara conta Cinquemila imprese, pari a 9 mila imprenditori e imprenditrici, che a loro volta garantiscono lavoro a 12 mila persone, per un complesso di almeno 25 mila persone sul territorio.

Il mondo delle rappresentanze imprenditoriali sta cambiando: dal primo gennaio 2017 infatti nasce Confindustria Emilia, dalla fusione tra Unindustria Ferrara e le analoghe associazioni di Bologna e Modena. Il nuovo organismo, che diverrà operativo nel 2018, conterà 3.200 aziende e 171.000 addetti, in gran parte nel settore manifatturiero.

Il 2017 sarà un anno di accorpamenti anche per la camera di commercio di Ferrara, come prescritto dalla legge per la camere con meno di 75mila imprese iscritte. La strada sembra tracciata, e nel 2017 dovrebbe avvenire l’accorpamento con Ravenna.

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