Il benvenuto del Sindaco di Ferrara al Vescovo eletto, Mons. Perego.

All’indomani dell’annuncio della nomina di Giancarlo Perego a futuro arcivescovo della Diocesi di Ferrara Comacchio, il Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani rende omaggio al prelato, manifestando la gioia della città per questa nomina “con l’obiettivo , dice il sindaco, di costruire insieme un cammino che, a partire dalle relazioni personali”,  consenta al futuro arcivescovo  di svolgere al meglio l’ opera pastorale, cui è stato chiamato dalla scelta fatta da Papa Francesco..

Un botta e risposta a distanza che pone le basi per un dialogo costruttivo: Tiziano Tagliani, primo cittadino di Ferrara, risponde oggi al messaggio dell’arcivescovo eletto, Giancarlo Perego, sottolineando alcuni passaggi del saluto inviato ieri dal prelato alla città. Un saluto per nulla formale, di cui Tagliani sottolinea sia il riconoscimento della bellezza della città e del suo territorio, sia l’attenzione alle problematiche dei malati e di chi , dice il Sindaco, in una terra tormentata da problemi economici e di identità, ha più bisogno di speranza e di futuro. E’ l’auspicio , ci par di capire,  di una collaborazione, necessaria per realizzare una comunità più coesa e solidale – continua il sindaco – che metta sempre di più al centro la persona. E’ l’inizio di un dialogo a distanza che mette in primo piano i giovani, alla ricerca di certezze, di minori precarietà e maggiori punti di riferimento, i più deboli.

, L’implicito di questo messaggio di congratulazioni e d’augurio è la storia con cui Giancarlo Perego si presenta alla diocesi. Mons. Perego, nato in provincia di Cremona 56 anni fa, dal 2009 è stato direttore generale della Fondazione Migrantes della Conferenza episcopale italiana: incarico in cui più volte ha stigmatizzato fenomeni di preconcetta ostilità verso l’arrivo dei migranti in terra italiana. Francesca Sabatinelli, giornalista di Radio Vaticana, nel tratteggiarne la personalità e l’opera svolta in questi anni, lo ha definito come” legato all’impegno per l’affermazione della centralità della persona, in tutte le sue dimensioni,  un sacerdote in questi anni al fianco di immigrati, rifugiati, richiedenti asilo, rom, sinti e camminanti, circensi, lunaparkisti, gente dello spettacolo viaggiante e italiani residenti all’estero”. Un impegno non ingenuo volto a difendere gli ultimi della terra,  sottolineato dal presidente della commissione Cei per le migrazioni mons. Guerino Di Tora, e che  lo stesso mons. Perego, esprimendo la propria riconoscenza al Papa per averlo posto alla guida della “bella Chiesa di Ferrara”,  definisce  “una scelta preferenziale per i poveri. Una scelta, continua nell’intervista Mons. Perego, illuminata dalle parole di Papa Benedetto XVI e di Papa Francesco, che  nella “Caritas in veritate”,  e nella “Evangelii Gaudium  hanno indicato come strada da percorrere , nel solco della evangelizzazione cristiana, quella del rispetto e della tutela della dignità di ogni persona, soprattutto di chi è costretto a lasciare la propria terra a causa della guerra, a causa di disastri ambientali, persecuzione politica e religiosa”.

D.Bighinati

 

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