La Fondazione Carife in cerca di partner

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E’ destinata cambiare profondamente la Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara, che venerdì scorso ha tenuto l’assemblea dei soci e dell’organo di indirizzo.

E’ chiaro, prima di tutto, che ormai la Fondazione non ha più alcun legame con la banca Cassa di risparmio, visto che le sua partecipazioni azionarie sono state azzerate completamente dall’ormai famoso decreto salva-banche del 22 novembre scorso. Ora la Fondazione, come conferma il suo presidente Riccardo Maiarelli, è in cerca di un partner – un’altra fondazione di origine bancaria – con cui aggregarsi.

Potrà farlo, nonostante le perdite ingenti generate dal decreto salva-banche, contando su una situazione patrimoniale positiva. Il patrimonio della Fondazione Carife infatti, dopo essersi volatilizzato, è stato ricostituito nuovamente, utilizzando dei fondi che la stessa fondazione aveva da parte per le proprie politiche di finanziamento delle attività culturali e sociali in città. Un milione, a quanto pare, che è poco ma sempre meglio di niente, e permetterà di trattare un’eventuale aggregazione da una posizione un po’ migliore.

Nei prossimi mesi si assisterà anche, con grande probabilità, a una serie di modifiche dello Statuito della fondazione: alcuni adempimenti formali sono già stati assunti venerdì scorso, ma c’è una commissione che sta operando, in primis per snellire gli organi di governance della Fondazione, dall’Organo di indirizzo che oggi ha 50 membri, al CDA che ne ha undici. Non si può escludere che in futuro la fondazione decida di cambiare nome: soprattutto, dovrà trovare nuove fonti di finanziamento per la propria attività di sostegno al territorio, visto che il canale tradizionale, cioè le plusvalenze della vecchia Carife, non ci sono più.

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