Il Castello estense si è acceso di una nuova luce amica dell’ambiente

Nuova luce al Castello Estense
Il Castello Estense di Ferrara, monumento simbolo della città patrimonio Unesco, questa sera si è acceso di nuova luce. A tre mesi e mezzo dall’avvio degli interventi, studiati strategicamente e realizzati da Comune e Hera Luce (società di illuminazione pubblica del Gruppo Hera), questa sera, giovedì 26 maggio, si sono accesi ufficialmente i nuovi proiettori e i punti luce a led per valorizzare gli elementi architettonici più rilevanti della struttura.
Il tutto si è svolto in un’atmosfera celebrativa assai particolare, alla presenza del sindaco di Ferrara Alan Fabbri, studiata appositamente per condividere con entusiasmo questo momento che sancisce il primo passo di un intervento di riqualificazione dell’illuminazione monumentale e pubblica di Ferrara, che coinvolgerà altri otto luoghi storici di particolare rilievo.

L’accensione, infatti, si è svolta sulle note dei più emozionanti brani di Ennio Morricone, riproposti dal sax di Andrea Poltronieri in piazza Castello, davanti a tutta la città. Poco prima, i maggiori esperti di illuminazione pubblica, da Hera Luce all’Università di Ferrara, passando per l’Unione Astrofili italiani e International Dark Sky Association, si sono riuniti in un convegno dedicato all’approfondimento della qualità di vita, della salute, e della lotta all’inquinamento luminoso e dell’ambiente attraverso l’uso corretto ed efficace dell’illuminazione artificiale.

I dettagli dell’intervento al Castello
Il progetto dell’illuminazione artistica del castello Estense nasce dall’esigenza dell’Amministrazione Comunale di migliorare l’illuminazione del luogo simbolo della città. Hera luce ha realizzato un impianto in grado di valorizzare gli elementi architettonici rilevanti della struttura, quali torri, aggetti e accessi grazie ad una luce accorta e non invasiva, che ha ricevuto il parere positivo della Provincia e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio.
Sono stati installati 101 proiettori di elevata resa e qualità dotati di una tecnologia che permette di gestirli da remoto attraverso un sistema centralizzato. Grazie a questo progetto, durante particolari ricorrenze, potranno essere applicati al Castello nuovi scenari suggestivi con giochi di luci e colori. Ed inoltre, nelle ore centrali della notte, un sistema di riduzione del flusso consentirà di ridurre ulteriormente il possibile impatto sull’inquinamento luminoso.

Alan Fabbri, sindaco di Ferrara, dichiara: “Il Castello ha da oggi nuova luce. E abbiamo voluto celebrare questo momento come una grande festa per la città, sulle note di Sax Poltronieri, che oggi ci ha emozionato con un repertorio tra Lucio Dalla, Ennio Morricone e con l’ultimo inserimento di Bruce Springsteen, nel segno del concerto del Boss, ufficializzato martedì e atteso a Ferrara il 18 maggio 2023. Dopo la riqualificazione di piazza Repubblica, la ripavimentazione di largo Castello, quella, in corso, di piazza Savonarola, e il restauro della statua con lo strumento dell’Art Bonus (ringraziando Artibano Sivieri per il finanziamento), ora il Castello avrà una illuminazione che lo potrà valorizzare al meglio, con nuove tecnologie, per renderlo ancora più attrattivo e restituirne appieno il fascino”.

Roberto Gasparetto, amministratore delegato AcegasApsAmga (società controllata al 100% dal Gruppo Hera e controllante di Hera Luce), dichiara: “Quello di illuminare è il nostro mestiere. Un lavoro fatto di studio, progettazione, innovazione costante, strategia, tecnica e pratica che conosciamo e facciamo da tanto tempo. E per questo sappiamo che la luce, per una città, significa molto di più di “illuminazione”: la luce significa sicurezza, socialità, valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico, qualità di vita e valore, anche economico, per i cittadini. Grazie alla collaborazione tra il Gruppo Hera ed il Comune di Ferrara è stato possibile di realizzare un progetto così importante per la città”.
Alessandro Battistini, direttore generale Hera Luce, dichiara: “Il Castello Estense è uno dei monumenti più rappresentativi della città di Ferrara. Noi, come progettisti illuminotecnici, ci siamo serviti della luce, come un pittore utilizza il suo pennello, per enfatizzare e rispettare l’importante architettura del Castello Estense. Il progetto della luce prevede l’utilizzo di sorgenti con temperatura di colore calda e brillante oltreché sistemi ottici compositi che ci hanno permesso di illuminare solo dove necessario. L’equilibrio tra ritmo e pausa, luce e ombra, è stato un aspetto importante nella progettazione della luce per il Castello. Questo equilibrio concederà ai cittadini una suggestiva percezione dell’architettura del simbolo più importante di Ferrara”.
Il Convegno “Tecnologia e sostenibilità per emozionare con l’illuminazione”.

Prima dell’accensione ufficiale del Castello, proprio all’interno della sala Imbarcadero, si è svolto il convegno dedicato all’illuminazione pubblica e ai suoi effetti sulla qualità di vita, sul benessere e sull’inquinamento, dove sono intervenuti numerosi esperti. In particolar modo, Roberto Manfredini, docente di Medicina Interna all’Università di Ferrara, ha parlato di come l’illuminazione artificiale impatta sulla salute dell’uomo; Matteo Seraceni, responsabile ingegneria Hera Luce, ha approfondito il tema della valorizzazione dell’ambiente notturno attraverso il progetto della luce; Selena Mascia, responsabile del coordinamento trasversale e Project financing Hera Luce, ha raccontato di come l’economia circolare orienti il business dell’azienda presentando il nuovo tool che misura la circolarità materica degli impianti per garantire un’illuminazione pubblica sempre più sostenibile e infine, Mario Di Sora, Presidente dell’International Dark Sky Association e membro dell’Unione Astrofili italiani ha approfondito il tema dell’inquinamento luminoso, tematica particolarmente cara ad Hera Luce, con cui ha stretto un protocollo d’intesa per preservare il buio della volta celeste.

Gli altri beni coinvolti nel progetto
Sono altri otto i monumenti storici di Ferrara che presto si rivestiranno di nuovo fascino. Si tratta della Cinta Muraria (in alcuni tratti ora senza illuminazione), della Certosa, della Basilica di San Giorgio, del Palazzo Schifanoia, del Palazzo Bevilacqua–Costabili, del Palazzo Marfisa d’Este, del Palazzo Paradiso e dei Bagni Ducali. In un secondo lotto di lavori saranno inclusi anche i palazzi del Quadrivio degli Angeli (palazzo dei Diamanti, palazzo Turchi di Bagno, palazzo Prosperi Sacrati e palazzo Bevilacqua), palazzo Massari e palazzo Ducale. L’obiettivo è la loro valorizzazione attraverso l’illuminazione esterna delle facciate e dei volumi, che in alcuni casi verrà realizzata attraverso un nuovo impianto e in altri casi riqualificando gli impianti esistenti attraverso l’uso della moderna tecnologia LED.

L’intervento ha, inoltre, l’obiettivo di migliorare la vivibilità degli spazi in chiave di sicurezza, dando nuova luce ad aree attualmente poco illuminate.
L’importo dei lavori è di 1.749.953,69 euro. Gli interventi si concluderanno entro la fine dell’anno.

Hera Luce e la riqualificazione dell’illuminazione pubblica della città
Non solo monumenti: grazie all’accordo stretto tra Comune di Ferrara e Hera Luce, in questi anni si sta procedendo a realizzare un progetto di riqualificazione dell’illuminazione che interessa tutto il territorio comunale. Una nuova illuminazione pubblica destinata non solo a rendere ancora più bella e vivibile Ferrara, ma anche a dare una grossa mano all’ambiente, con un risparmio energetico di oltre il 70% rispetto a prima e l’installazione di impianti luminosi di ultima generazione, che orientano correttamente la luce verso la strada, garantendo un importante abbattimento dell’inquinamento luminoso.

Il progetto prevede la sostituzione della quasi totalità dei punti luce con apparecchi a LED (24.000 su 26.500) e un significativo intervento sulle infrastrutture di servizio, con la nuova installazione o manutenzione di oltre 9.500 sostegni, il rifacimento di circa 230 km di linee elettriche e interventi di riqualificazione su circa 500 quadri elettrici.

(Comunicato Hera)

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