Il combattimento di Tancredi e Clorinda a Palazzo Roverella

09 voicer tancredi

Per i 50 anni del Soroptimist Club Ferrara.

Nell’ambito dei festeggiamenti del cinquantenario della propria fondazione, il Soroptimist Club di Ferrara, in collaborazione con il Comune di Ferrara (Ufficio Ricerche Storiche), Ferrariae Decus, Circolo Negozianti e Conservatorio Frescobaldi, ha proposto alla città la messa in scena de Il combattimento di Tancredi e Clorinda, un madrigale rappresentativo per contralto, soprano e tenore composto da Claudio Monteverdi nel 1624.Tratto da da Madrigali Guerrieri e Amorosi libro VIII (1624)di Claudio Monteverdi, la performance si è articolata nel concerto per voci e orchestra, voce recitante e coreografia. Con l’Ensemble barocco del Conservatorio “G. Frescobaldi”, Gigliola Bonora, Sabrina Brigo, Hu Guang hanno eseguito il madrigale a tre voci, testo, Clorinda e Tancredi, con la voce recitante di : Fabio Mangolini e la Coreografia di Ruth Zanella eseguita dai danzatori: Akemi Lopez Joa , Gabriele Izzia. una serata di grande successo, seguita dall’apertura straordinaria e dalla visita guidata alla Cella del Tasso a cura di Francesco Scafuri

“Claudio Monteverdi nasce a Cremona nel 1567 e muore a Venezia nel 1643. Violista, cantore e compositore, fu attivo presso le principali corti italiane, fra cui quella di Mantova. Tra le sue composizioni si annoverano madrigali, balletti, intermezzi e opere teatrali, quali Orfeo, Arianna, Il ritorno di Ulisse in Patria, L’incoronazione di Poppea.La scelta dell’opera, vero punto di riferimento nella storia della musica drammatica, costituisce un omaggio a Ferrara, culla della tradizione letteraria cavalleresca e di importanti spettacoli in musica afferenti al genere. Com’è noto, la corte estense era estremamente aperta alle novità musicali e pervasa da quella volontà di sperimentazione che caratterizzava anche l’ambiente mantovano, nel quale in quel periodo Monteverdi agiva. Un indizio dei legami fra Monteverdi e l’ambiente ferrarese è la dedica all’Accademia degli Intrepidi del suo IV libro di madrigali, testimonianza della civiltà musicale del rinascimento curtense padano. Il Combattimento di Tancredi e Clorinda è una composizione, come si è detto, “in genere rappresentativo”, nella strumentazione originale per 4 viole da braccio, una viola da gamba e clavicembalo. Tratto dall’Ottavo Libro dei Madrigali Guerrieri et Amorosi pubblicato nel 1638, era stato rappresentato per al prima volta a Venezia, Palazzo Mocenigo, già nel 1624 in occasione del Carnevale e su committenza di Girolamo Mocenigo. Monteverdi trae il testo dal Canto XII della Gerusalemme Liberata di Torquato Tasso. Nell’episodio di Tancredi e Clorinda il Tasso descrive l’amore come ostacolo alla missione eroica e narra di una non trascurabile vittoria morale del cristianesimo sui Saraceni, in omaggio allo spirito della Controriforma: il cristiano Tancredi sorprende nel proprio accampamento un guerriero saraceno e in preda al furore guerresco lo ferisce a morte, ma scopre di aver colpito la donna amata, Clorinda, che prima di spirare chiede di essere battezzata. Il contrasto drammatico del celebre episodio viene sottolineato da Monteverdi con lo stile del “recitar cantando”, nel quale si alterna il passo “concitato” a quello “molle”. Nella tradizione il Combattimento viene mimato su precise indicazioni del compositore.Il fascino esercitato su Monteverdi dal Tasso e dal suo poema epico è testimoniato anche dall’Armida, tratta dal XVI Canto della Gerusalemme Liberata, oggi ritenuta dispersa”. a cura di Gigliola Bonora e del Soroptimist club di Ferrara.

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