IL Comune liquida la Commissione per la qualità Architettonica ed il Paesaggio: PD e Azione Civica chiedono chiarimenti

Bandiere mezz'asta Comune Ferrara2A  poco più di un anno dall’insediamento è stata liquidata (la notizia è di questi giorni), in  modo abbastanza discutibile e sbrigativo per quello che se ne sa, la Commissione per la qualità architettonica ed il paesaggio,  del Comune di Ferrara.

La Commissione,  formata da cinque professionisti, scelti da questa Amministrazione  attraverso un avviso pubblico per essere consulenti del Sindaco in attività  importanti e strategiche che riguardano l’assetto e l’aspetto della città dei prossimi anni, nonostante i curricula elogiati dal sindaco Alan Fabbri e dall’allora Assessore all’Urbanistica Andrea Maggi in occasione della loro presentazione il 2 febbraio 2020, sembra non fosse più di gradimento dell’Amministrazione, che con una lettera inviata dal Direttore generale, dottor Mazzatorta, ha invitato o ingiunto  ai suoi componenti a dimettersi.

E in quattro su cinque i componenti della Commissione si sono dimessi. Unica eccezione il presidente, architetto Rinaldo Campi, che a tutt’oggi non risulta dimissionario.

Di qui la delibera con cui la Giunta ha indetto un nuovo avviso pubblico per la nomina dei componenti di una nuova Commissione. Da lunedì 7 giugno, entro i successivi 7 giorni, come indicato nel comunicato che accompagna la notizia della delibera,  sarà possibile presentare le candidature da parte di esperti e professionisti del settore

La vicenda, inutile minimizzare, riguarda un settore della macchina pubblica di grande peso sullo sviluppo della città. La Commissione, infatti, è chiamata a  decidere obbligatoriamente, seppure in modo non vincolante, sulla idoneità dei progetti urbanistici, presentati da cittadini e dai loro architetti, in ordine al rispetto  delle caratteristiche storiche ed urbanistiche della  città, la qualità degli interventi, l’innovazione e la sostenibilità ambientale ed è inevitabilmente un anello chiave della macchina pubblica, poiché interagisce con la filiera degli uffici comunali del settore.

Il suo azzeramento, in un momento in cui  la ripartenza post Covid dovrebbe essere assicurata dai bonus fiscali messi a disposizione  dallo Stato, come il superbonus 110%, ha creato problemi di lentezza nello smaltimento e rilascio delle pratiche di conformità edilizia, oltre al disorientamento nell’opinione pubblica ferrarese circa il metodo e il silenzio tenuto dalla Giunta e dall’assessore competente sulla vicenda.

Di qui la richiesta da parte di Azione civica, come annuncia il comunicato stampa a firma di Roberta Fusari, di una Commissione urbanistica informativa alla presenza degli assessori e del presidente Rinaldo Campi, protocollata questa mattina con Dario Maresca e il Partito democratico.

Nel comunicato  Azione civica collega le interruzioni amministrative create da questa vicenda alle disfunzioni degli Uffici prodotte dalla drastica decapitazione attuata, per motivi dichiarati di risparmio,  da parte della Giunta Fabbri,  dei dirigenti di molti settori chiave della macchina comunale, in particolare il settore dell’edilizia privata e dell’urbanistica.

Una denuncia grave per la città, presente anche nel comunicato della Segreteria dell’Unione comunale di Ferrara, a firma di Giorgio Scalabrino Basso e Annamaria Pecorari, che  individuano nel cambio di Assessore, da Andrea Maggi a Nicola Lodi, avvenuto a fine aprile di quest’anno,  la coincidenza del terremoto prodotto nei rapporti fra l’Amministrazione e il mondo delle libere professioni  ferrarese.

Per questa ragione il PD comunale si è reso disponibile ad aprire con i professionisti  della città un dialogo aperto e costruttivo, oltre che di visione generale, sullo sviluppo futuro della città, tessuto urbano e frazioni.

Dalia Bighinati 

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