Il controllo del sottomura

“Faremo in modo che quella zona sia più controllata” esordisce così il questore di Ferrara,  Luigi Mauriello. A 12 ore dall’omicidio nel Sottomura di via Baluardi i residenti e i frequentatori della zona, lì i ferraresi fanno podismo o portano a spasso il cane, ancora una volta torna il problema della sicurezza.

Da anni quel luogo, all’altezza di Porta San Pietro, infatti esiste una fiorente attività di spaccio. Negli anni le forze dell’ordine hanno eseguito diversi blitz e effettuato arresti di spacciatori, ma da ieri sera qualcosa è cambiato e ora a nella zona, soprattutto fra chi la frequenta, c’è paura.

Perché così tanta efferatezza? E quanto stanno cercando di capire gli inquirenti. L’omicidio potrebbe avere la sua origine da una ‘guerra’ fra bande per la spartizione di un territorio che è importante per la vendita della droga. Un’ipotesi che tengono in considerazione anche gli inquirenti, coordinati dal sostituto procuratore Ciro Alberto Savino.
L’omicidio e il tentato omicidio di ieri sera seguono un altro fatto di cronaca consumato il giorno prima sulla via Caldirolo. Anche lì due gruppi, uno di marocchini e uno di tunisini, si sono presi a pugni tanto che sono dovuti intervenire le forze dell’ordine. Un fatto che la procura non vuole collegare con quello di ieri sera ma la costante è sempre la stessa: in città esiste un contrasto fra due comunità magrebine.

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