Il Ducato Estense: una identità non solo storica da recuperare

turismo ferrara castello

Potrebbe essere un ottimo brand per il turismo d’arte e cultura in Emilia Romagna e più in generale nel Nord Italia, dove accanto agli Estensi, la storia italiana annovera altre potenti e importanti dinastie fra Medioevo e Rinascimento.

A dare identità al Ducato Estense, questo il nome del progetto lanciato dallo stesso ministro Dario Franceschini, è infatti storicamente la dinastia degli Estensi, che ha unificato fra ‘300 e 500’’ le tre città di Ferrara, Modena Reggio Emilia con i loro territori. Il progetto,lanciato nel 2015, dallo stessi ministro, potrà decollare se entrerà nei bandi europei. Per attirare turisti in Emilia Romagna servono marchi riconoscibili, non siamo la Toscana, non abbiamo né Firenze, né Venezia, e nemmeno le Dolomiti o le dune senesi della Val Di Chiana.

L’Emilia Romagna, che ha una grande tradizione nel turismo di mare e di costa, è arrivata tardi al turismo delle città d’arte, ed ora deve fare in fretta se non vuole perdere un treno che potrebbe essere una importante carta da giocare nel futuro, accanto ad altri settori più tradizionali .

L’agroalimentare, di cui la Regione è sovrana si sposa bene con il turismo delle città e dei borghi interni, perciò ben venga l’idea di un brand come il Ducato Estense che renda più facilmente riconoscibile il patrimonio artistico e la storia che ha interessato nei secoli passati buona parte della regione, dando a tre storiche città d’arte come Ferrara, Modena e Reggio, un ‘identità che le renda riconoscibili a livello internazionale. Troppo piccole come mete internazionale a sé stanti, tutte e tre insieme potrebbero non solo rendere più forte il loro potere di attrazione, ma creare nuove occasioni di marketing e lavoro di ricerca per tanti professionisti, ricercatori, artisti, storici, scrittori, comunicatori d’arte e cultura, chiamati a raccontare le ragioni di questa identità, le storie parallele e diverse delle tre città, ma anche le ragioni delle affinità odierne.

Non più competizione, dunque, ma collaborazione. C’è tanto lavoro da fare e anche noi che apparteniamo a questi territori spesso con una visione circoscritta al nostro entourage potremo fare scoperte interessanti. Scopriremo, ad esempio, che proprio gli Estensi, che hanno iniziato ad espandersi nell’area padana partendo da Ferrara, che hanno reso una grande capitale culturale europea fra 1200 e 1500 , espulsi da Ferrara nel 1598, sono rimasti signori di Modena divenuta capitale del Ducato e Reggio Emilia, quest’ultima con alterne vicende, fino alla fine del ‘700, quando il matrimonio di Maria Beatrice figlia del duca, Ercole III d’Este, deposto nel 1796 dai francesi di Napoleone, sposò un figlio dell’imperatore Francesco II d’Asburgo-Lorena, l’arciduca Ferdinando d’Austria, dando così inizio al ramo degli Asburgo-Este.che regnò sul ducato fino a metà dell’800. Noi viviamo in territori accomunati da questa identità, ricchi di vestigia estensi, come quelli limitrofi di Mirandola, Correggio, Novellara anch’essi da cooptare nel ducato turistico odierno.

Oggi, intanto, a dare unità al brand turistico c’è l’istituzione della soprintendenza unica per “Archeologia, belle arti e paesaggio”con sede a Bologna che, oltre a Bologna e Ferrara stesse, comprenderà proprio Modena e Reggio Emilia.

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