Il Farnace l’opera ‘feticcio’ di Vivaldi debutta il 30 e 31 dicembre al Teatro Abbado dopo 283 anni

Antonio Vivaldi compose una versione ferrarese del Farnace per il Carnevale del 1739, ma l’opera non poté mai essere allestita. Il Teatro Abbado, a 283 anni dalla sua ideazione, porterà in scena l’opera proprio a Ferrara con un allestimento originale che debutterà giovedì 30 dicembre (ore 20) con replica venerdì 31 (ore 16), per celebrare la fine dell’anno con una grande festa al Teatro Comunale di Ferrara. Direttore d’orchestra per l’occasione è il Maestro Federico Maria Sardelli, tra i massimi conoscitori dell’opera vivaldiana, con la regia di Marco Bellussi. Raffaele Pe interpreta Farnace.

Il Farnace è uno dei drammi musicali – su libretto di Antonio Maria Lucchini – più evocativi del compositore e tra i più rappresentativi del periodo musicale barocco. Andato in scena per la prima volta al Teatro Sant’Angelo di Venezia nel 1727, fu ripetutamente ripreso dal compositore e profondamente riveduto negli anni successivi, prima di cadere nell’oblio. A Ferrara, l’opera feticcio di Vivaldi non debuttò mai per un divieto ecclesiastico che bandì il compositore, anche sacerdote. La ‘Prima’ della versione ferrarese nella città estense – nell’edizione critica di Bernardo Ticci – sarà affidata all’Orchestra Accademia dello Spirito Santo, specializzata nella musica dell’epoca barocca, diretta da Federico Maria Sardelli, tra i massimi conoscitori dell’opera vivaldiana e che per la prima volta dirige a Ferrara. La regia è firmata da Marco Bellussi, le scene da Matteo Paoletti Franzato, i costumi da Carlos Tieppo e le luci da Marco Cazzola. Interventi video a cura di Creativite. Nel cast, oltre a Raffaele Pe (Farnace), anche Francesca Lombardi Mazzulli (Gilade), Chiara Brunello (Tamiri), Elena Biscuola (Berenice), Leonardo Cortellazzi (Pompeo), Silvia Alice Gianolla (Selinda) e Mauro Borgioni (Aquilio). Il Coro Accademia dello Spirito Santo sarà diretto da Francesco Pinamonti.

Si tratta della versione scritta dal compositore nel 1738 (versione RV 711-G), che Vivaldi approntò espressamente per il Teatro Bonacossi in occasione del Carnevale di Ferrara del 1739. Questa edizione, però, non andò mai in scena, per la censura del Cardinal Ruffo, legato pontificio nella città emiliana, che ne vietò la rappresentazione a causa del presunto legame illecito tra il ‘Prete Rosso’ e la sua cantante prediletta, Anna Girò. La messa in scena saltò e Vivaldi morì pochi anni dopo, nel 1741, indebitato, senza vedere rappresentata questa sua sofferta versione. Quest’anno ricorrono i 280 anni dalla scomparsa.

Per gli spettacoli del 30 e 31 dicembre biglietti disponibili su www.teatrocomunaleferrara.it, il circuito Vivaticket e in Biglietteria (corso Martiri della Libertà 21, Ferrara).

(Ph. Michele Monasta)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *