Il futuro della Pinacoteca è con Gallerie Estensi. Maisto: “Un modello come Ferrara Arte”

pinacoteca_1La riforma del ministro per i Beni culturali Dario Franceschini porta vento nuovo anche all’interno della Pinacoteca Nazionale di Ferrara.

La direttrice Anna Stanzani infatti è fra 114 nomi del ministro che prevedono nuovi incarichi e spostamento. Anna Stanzani lascia Ferrara e il piano nobile di Palazzo dei Diamanti per andare in Romagna dove dirigerà a Ravenna il Mausoleo e il Palazzo di Teodorico, mentre a Faenza guiderà il museo dell’età neoclassica.

Tutto nuovo è invece il futuro della Pinacoteca nazionale di Ferrara che il ministro non solo ha inserito fra i 20 musei autonomi del Bel Paese, con ad esempio gli Uffizi di Firenze, ma dallo scorso 14 ottobre, dopo la firma dello stesso ministro per la riforma dei musei, la pinacoteca è stata inserita all’interno di quello che si chiamerà il progetto delle Gallerie Estensi. Una sorta di organizzazione autonoma, sul modello di Ferrara Arte, ama ribadire l’assessore alla Cultura di Ferrara, Massimo Maisto che di fatto comprende la Biblioteca Estense di Modena, il Museo Lapidario, sempre della città della Ghirlandina e il Palazzo Ducale di Sassuolo, oltre LL nostra Pinacoteca, ovviamente.

A guidare le Gallerie Estensi sarà un nuovo direttore rientrato dagli Stati Uniti, più precisamente da Baltimora dove da anni dirigeva il Walters Art Museum e nominata dallo stesso ministro dopo una selezione pubblica: Martina Bagnoli. “Questa decisione di far nascere le Gallerie Estensi – ha dichiarato il ministro – è una grande opportunità per un territorio vasto che ha nell’anima i caratteri originali di una delle più importanti signorie del Rinascimento italiano. Non possiamo che accogliere favorevolmente questa decisione del ministro” precisa l’assessore alla cultura del comune estense, Massimo Maisto. “Questa nuova organizzazione che noi riteniamo sia stata ispirata da un modello tutto ferrarese che è già funzionante da anni, mi riferisco a Ferrara Arte – sottolinea Maisto – ci lascia ben sperare che la gestione anche della pinacoteca sarà più veloce e più snella e dunque anche questo luogo d’arte potrà far parte pienamente del sistema museale ferrarese”.

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