Il futuro della Sanità in Area Vasta: che succederà a Ferrara? Int. Carradori, DG Sant’Anna – INTERVISTA

 avecDi area Vasta in Emilia Romagna si parla da anni.  Ferrara, secondo la nuova articolazione si trova nell’Area Vasta Emilia Centrale insieme alle aziende sanitarie di Bologna e Imola.

Nel nuovo contesto i servizi ai cittadini dovrebbero migliorare, velocizzarsi, costare meno, ma come? e perché l’area Vasta sembra togliere il sonno a tanti?

“Per i cittadini, ci dice il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero universitaria Sant’Anna di Ferrara, Tiziano Carradori, dovrebbero esserci solo vantaggi: infatti non dovranno spostarsi, più di quanto non succeda adesso, avranno tempi di attesa più brevi, qualità maggiore dei centri di cura. Ciò che in area vasta si accorpa saranno, infatti, i servizi amministrativi e i servizi  sanitari di secondo livello, che non coinvolgono direttamente i pazienti, come è accaduto per la centrale operativa del 118, come ha già sperimentato l’unificazione del Centro Analisi nell’Area Vasta della  Romagna. .

“Centralizzare i servizi amministrativi e sanitari di secondo livello,  aggiunge il Direttore Generale del Sant’Anna,  significa evitare doppioni inutili, quindi ridurre i costi senza tagliare le prestazioni. . A spostarsi, laddove necessario, sarà, dunque il personale, ma con criteri, precisa Carradori, che cercheranno di evitare il  conflitto con i singoli professionisti.

Intervista a Tiziano Carradori

Aziende dell’Area Vasta Emilia Centro: AVEC
Azienda USL di Bologna
Azienda USL di Imola
Azienda USL di Ferrara
Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara
Azienda Ospedaliero – Universitaria di Bologna – Policlinico S.Orsola – Malpighi
Istituto Ortopedico Rizzoli

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