Il futuro dell’informazione e dell’editoria locale

L’assemblea regionale dell’Emilia Romagna interverrà con due progetti di legge per sostenere le imprese dell’informazione locale e della produzione libraria,  che stanno vivendo una profonda crisi.

E’ stato questo il tema dell’incontro sul futuro dell’informazione locale,che si è svolto venerdì 19 maggio nel Teatro anatomico della Biblioteca Ariostea, promosso e moderato  dal Vicesindaco e assessore Alla Cultura Massimo Maisto, che ha visto accanto alla consigliera regionale Marcella Zappaterra,  presentatrice delle due leggi, Dalia Bighinati, giornalista e autrice televisiva,  Sergio Gessi, giornalista e docente universitario,   Silvia casotti editrice libraria, titolare di Nuove Carte Presenti una decina di piccoli editori, quasi del tutto assenti gli operatori dell’informazione locale

Nella Società dell’informazione le imprese che la producono TV carta stampata  siti on line si stanno misurando non solo con la rivoluzione digitale, ma anche con la crisi più generale dell’economia. Si moltiplicano le fonti  delle notizie , crollano gli investimenti pubblicitari. Molte testate non reggono a questo processo di desertificazione e muoiono o si fondono o si fanno comprare da gruppi economici estranei almondo dell’informazione. E’ crollata l’occupazione anche in questo settore, mentre il lavoro giornalistico sempre più sottopagato sembra condannato ad un precariato a vita: resta la passione nei più giovani, ma media internazionali, nazionali e locali sono sempre più in difficoltà.

Oggi sopravvivere è un esercizio eroico, trasformarsi una necessità. Si deve investire nelle nuove tecnologie, ma l’abitudine alla gratuità delle notizie on line non aiuta le imprese dell’informazione. Di qui l’intervento delle politiche pubbliche e in questo caso dell’Emilia Romagna che arriva al seguito di altre regioni.

“L’informazione locale, ha detto Maisto, va pensata come antidoto alla globalizzazione, coscienza critica e civile di una comunità, strumento del confronto fra cittadini e istituzioni . tutelare la presenza di più voci, ha aggiunto, garantisce il pluralismo dei punti di vista,

La legge regionale, attesa per fine giugno, metterà a disposizione delle aziende, che entreranno in una graduatoria di merito sulla base dei requisiti richiesti 400.000 euro – un finanziamento molto modesto ha precisato Marcella Zappaterra, potrà crescere in futuro.

Secondo Sergio Gessi l’’informazione, che sarà sempre più on line, ha rivoluzionato il giornalismo tradizionale che stenta a rinnovarsi sotto la pressione di una crisi, commerciale industriale e di identità. Serve un cambio di passo, ha suggerito Dalia Bighinati per affrontare non solo il cambiamento tecnologico , ma un vero e proprio cambio di paradigma.

La legge regionale dovrà tenere conto della diversa struttura produttiva e di diffusione degli editori multimediali, calcolando che accanto ai giornalisti – la TV e la web tv ne sono un esempio lampante ci sono diverse . Solo un giornalismo rigoroso e di qualità, secondo Gessi potra recuperare credibilità e valore, arrivando a sostenersi economicamente attraverso forme di abbonamento on line.

Per l’ Editoria libraria locale si prospetta un iter più lento del progetto legislativo, che si è avviato più tardi. Possibile, comunque, entro l’anno una legge che, secondo l’intervento di Silvia Casotti Nuove Carte editrice, dovrebbe salvaguardare la produzione da parte di piccoli editori locali di autori, che non troverebbero altrimenti udienza presso altri editori . Si tratta spesso di libri a bassa tiratura, che, tuttavia rappresentano una tutela della biodiversità letteraria.

Servizio di Dalia Bighinati

2 pensieri riguardo “Il futuro dell’informazione e dell’editoria locale

  • 13/08/2017 in 13:14
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    Gli operatori dell’informazione locale e dell’editoria sono invitati a contribuire con propri interventi.

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  • 28/09/2017 in 18:26
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    Si parlera anche della nascente legge regionale dell Emilia-Romagna di sostegno all editoria locale, con il relatore e primo firmatario Giorgio Pruccoli.

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