Il ‘Giardino delle Capinere’, non solo uccelli da salvare

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Ci sono anche un capriolo, un istrice, qualche ghiro e un occhione, volatile piuttosto raro nel nostro territorio, tra i 1.333 animali di 91 specie diverse, quasi tutti uccelli, condotti nel 2013 al ‘pronto soccorso’ del Giardino delle Capinere, sede della sezione ferrarese della Lipu.

Ma quello della raccolta e cura della fauna selvatica non è l’unica attività svolta dai 52 volontari dell’oasi di via Porta Catena, che con il sostegno di Comune e di Provincia di Ferrara, opera sia come Centro di Recupero Animali Selvatici sia come Centro Faunistico Didattico, impegnato in iniziative di educazione ambientale per scolaresche e famiglie, in visita ai propri ambienti naturali e all’ambulatorio veterinario.

Un’attività, quella dell’accoglienza didattica, in continua crescita, come evidenziato anche dal Report 2013 di gestione del Centro, che il delegato provinciale Lipu Lorenzo Borghi ha presentato stamani nella residenza municipale, assieme ad alcuni degli attivisti che operano nell’oasi.

“Crediamo – ha sottolineato Borghi – che quella dell’educazione ambientale sia un’opera di fondamentale importanza, specie verso i più giovani. Per questo, nel 2013 abbiamo iniziato un ciclo di aperture domenicali del Giardino delle Capinere che ha riscosso un notevole successo, mentre per i prossimi mesi stiamo mettendo a punto un ampio progetto rivolto sia a bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, sia a insegnanti, operatori sanitari e genitori, per favorire il riavvicinamento dei giovanissimi alla natura, con giochi e iniziative didattiche all’aperto ed escursioni nelle nostre oasi”.

“Quello svolto a Ferrara dalla Lipu – ha dichiarato l’assessore comunale all’Ambiente Rossella Zadro – è un lavoro di grande rilievo che negli anni ha portato alla trasformazione dell’area comunale di via Porta Catena in una vera oasi naturalistica divenuta punto di riferimento, a livello non solo locale, per il recupero degli animali selvatici e per le innumerevoli attività educative, sociali e ambientali. L’intento dell’Amministrazione comunale è quello di continuare a sostenere, assieme alla Provincia, l’impegno dei numerosi volontari che vi lavorano”.

Tra i tanti dati contenuti nel Report 2013, Borghi non ha mancato di sottolineare le 9.116 ore di lavoro svolte dagli attivisti, i 3.991 visitatori giunti al Giardino della Capinere, oltre alle migliaia di visite da tutto il mondo alle pagine web e You Tube del Centro.

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